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ICT Per Uno Sviluppo Sostenibile

Lo sviluppo sostenibile è fondamentale per la qualità della vita. In questo contesto, la società dell'informazione, di certo, svolge un ruolo importante perché riduce l'impatto ambientale dell'industria e della collettività, e aiuta a comprendere meglio l’ambiente in cui viviamo.

Sviluppo Sostenibile

La società dell'informazione ha definito un passaggio da un’economia basata su un consumo intensivo di energia, altamente inquinante, e di beni, all'economia più “smaterializzata”, basata sulla conoscenza. Se, da un lato, la progressiva abolizione dell’utilizzo della carta, cominciata nel lontano 1970, ha già dato un enorme contributo alla causa, anche le più recenti innovazioni digitali, come per esempio il telelavoro, hanno dato il loro apporto nella riduzione dell'impatto ambientale.

Tuttavia, rimane ancora molto da fare. Le imprese e gli scienziati di tutti i paesi europei devono collaborare strettamente per garantire che il territorio raggiunga un adeguato livello di sviluppo sostenibile.
La Commissione europea, in questo senso, sta cercando di rendere valido e duraturo il contributo delle aziende ICT  e sta focalizzando la sua attenzione principalmente sull’efficienza dell’energia, sulla gestione dell’acqua e sull’adattamento ai cambiamenti climatici.

Un esempio è il rapporto, redatto dalla Commissione europea nel 2009, dal titolo " "Mobilising Information and Communications Technologies to facilitate the transition to an energy-efficient, low-carbon economy", il cui scopo è stato quello di raccogliere informazioni e pareri sui settori che offrono le prospettive più promettenti per una migliore efficienza energetica attraverso l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e su quali azioni dovrebbero essere prese a livello europeo al fine di accelerare progresso.

“Le ICT possono contribuire a creare una società sostenibile e a bassa emissione di carbonio, e aiutare il progresso verso gli obiettivi del 2020 sul clima e l’energia. Le ICT possono contribuire a rimodellare la domanda della nostra società dipendente dall’energia, riducendo il consumo energetico e, successivamente, le emissioni di CO2, in particolare nella distribuzione di energia elettrica, nell’edilizia e nelle costruzioni, nei trasporti e nella logistica, nel settore pubblico, nelle aree rurali e nelle città”, si legge nel Challenge 6 - ICT for low carbon economy del FP7 ICT Work Programme 2011-2012 dell’Unione Europea.