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Homes Homeless: riciclo e solidarietà creano case dai rifiuti

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Splendido progetto che arriva dal paese dello caro vecchio zio Tom, ossia dagli Stati Uniti d'America, ove, udite udite, spazzatura e rifiuti, diventano niente poco di meno che, case per i senza tetto!
Si si avete capito bene, un'idea unica ed originalissima, che si basa sul riciclo creativo e sulla solidarietà: due ingredienti fondamentali, grazie ai quali un artista californiano, Gregory Kloehn, trasforma i cosiddetti materiali di scarto, in rifugi perhomeless”, ossia persone senzatetto.
Un vero e proprio artista californiano, Gregory Kloehn, residente a Oakland, che gira ogni giorno la città, alla ricerca di prezioso materiale di scarto, come ad esempio vetro, plastica o legno, con l'obiettivo di assistere i senzatetto, ossia coloro che vivono sulla strada e che possono coprirsi solo con una coperta di stelle; aiutando altresì l'ambiente!
Un pregevole obbiettivo quello di Gregory Kloehn, che dal punto di vista pratico del suo progetto, una volta recuperati i pezzi necessari per realizzare una casetta per gli homeless”, con l'aiuto di alcuni volontari e tanta fantasia, li assembla creando delle graziosissime piccole casette mobili, quale rifugio per i senzatetto, nei quali questi, potranno trovare riparo per la notte e mangiare, come spiega lo stesso Gregory Kloehn, durante un'intervista all'Huffington Post americano:
"Il nostro obiettivo è semplicemente quello di riunire persone creative e materiali di scarto, per creare piccoli ma confortevoli rifugi mobili, per tutte le persone senza fissa dimora".
E Gregory Kloehn infatti, grazie alla sua preziosa squadra degli "Homes Homeless", che lo accompagnano nella scelta della cosiddetta "materia prima", ossia vetro, plastica, legno o quant'altro sia reperibile nelle discariche, ai bordi delle strade o ancora, fuori dalle grosse fabbriche, sceglie così tutto il materiale di scarto, che vivrà per così dire “una nuova vita”, diventando la struttura portante delle casette mobili per i senzatetto!
Una volta tornati infatti nel loro magazzino, Gregory Kloehn ed il suo staff degli "Homes Homeless", uniscono tutti i materiali trovati, usando fantasia e creatività, quindi li verniciano ed in alcuni, persino creano l'arredamento interno della casetta; infine ai rifugi vengono applicate le ruote necessarie, per poterli spostare nelle diverse zone della città.
Una volta ultimate le casette mobili, sono quindi consegnate ai senzatetto, che vi possono abitare e quindi passare la notte e consumare i pasti; dopo di che i volontari dopo qualche giorno tornano a spostano le casette in un nuovo luogo, ove saranno destinate ad ospitare un nuovo "inquilino” senzatetto.
Un artista Gregory Kloehn, che seguendo l'ideologia del riciclo, riesce a trasformare la spazzatura in un rifugio; un'arte che egli ha miscelato e miscela sapientemente con il cuore e la solidarietà, riuscendo ad incentivare il riciclo nei sobborghi di Oakland, aiutando l'ambiente e le persone in difficoltà, alle quali ogni giorno riesce a dare una casa. Ma ecco le parole del californiano:
"La spazzatura di un uomo può essere il tesoro di un altro uomo" quindi spiega Kloehn all'Huffington Post americano "Le cose che un uomo butta via, possono infatti servire per dare ad altri una casa vitale".

(Fonte: homelesshomesproject.org)