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Green jobs: a rischio 6 mila posti di lavoro nel fotovoltaico

Secondo quanto afferma una recente indagine realizzata fra le 200 aziende associate a Anie / Gifi, l’industria italiana del fotovoltaico sarebbe in grave difficoltà e, nei prossimi mesi, potrebbe dare l’avvio a un’ampia emorragia di posti di lavoro.

Fino al 2011 il fotovoltaico, proseguono i dati Anie / Gifi, dava lavoro a più di 100 mila persone con età media inferiore a 35 anni. Nel 2012, tuttavia, per colpa dell’incertezza normativa, della burocrazia eccessiva e della crisi congiunturale, l’occupazione si è ridotta di quasi un quarto. Alla perdita del 2012 andrà inoltre aggiunta un’ulteriore contrazione dei posti di lavoro attesa per il 2013, quando il numero di impiegati nel comparto dovrebbe calare di altri 7 punti percentuali.

Valerio Natalizia, Presidente di Anie / Gifi, afferma in merito di essere preoccupato, poiché “saranno oltre 6 mila i lavoratori del fotovoltaico che perderanno il lavoro. Sono in pericolo ingegneri e tecnici. Personale altamente qualificato per il quale le aziende hanno investito ingenti somme per la loro formazione. Il rischio è che questi dati già drammatici possano essere rivisti ulteriormente al ribasso”.

Ma come invertire la tendenza? “Basterebbero” – aggiunge Natalizia, come riportato da Valerio Gualerzi, su La Repubblica online – “interventi immediati di natura non-monetaria e a costo zero per i consumatori: la liberalizzazione del mercato elettrico per agevolare la vendita diretta di energia prodotta dagli impianti fotovoltaici a privati ed aziende posti in prossimità degli impianti stessi; l’innalzamento dello scambio sul posto per supportare l’autoconsumo; l’introduzione/estensione delle detrazioni fiscali sulla spesa iniziale anche per le aziende; la facilitazione dell’accesso al credito a condizioni vantaggiose per le aziende. Chiediamo al Governo che le nostre proposte siano finalmente ascoltate”.