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Green Economy: Zingaretti unico politico "sostenibile"?

 

Sono pochi i politici che parlano, almeno in Italia, di Green Economy e tra questi la maggioranza lo fa solo per riempirsi la bocca. In questo contesto poco attento alle tematiche ambientali spicca, a mo' di gigante, Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, soprannominato "il presidente della sostenibilità". Di recente ha rilasciato una rivista a rinnovabili.it nella quale ha esposto la sua filosofia "green" e ha raccontato i suoi piani per il Lazio.

Zingaretti ha affermato che esiste una differenza di fondo tra lui e gli altri politici che comunque parlano di Green Economy. Semplicemente, il tema "ambiente" non è parte del suo programma ma attraversa il programma. L'ambiente è un paradigma che impone il ripensamento degli altri settori (lavoro, politiche sociali etc): "Il punto di partenza è il cambiamento del paradigma culturale. Per noi l’ambiente non è più un capitolo del programma, un tema fra i tanti, ma un asse che attraversa tutta l’agenda di governo, per sostenere una crescita sana e migliorare la qualità della vita delle persone".

Zingaretti ha anche denunciato il ritardo del Lazio sul fronte delle rinnovabili. La regione più importante d'Italia produce, in percentuale, un terzo dell'energia che le altre regioni producono mediamente. Occorre dunque ripartire con maggiore convinzione, supportati da un piano energetico nazionale che copra almeno venti anni (cosa che non c'è).

Green Economy per il presidente del Lazio vuol dire pensare a un nuovo modello di crescita, che premi più che i vuoti numeri di Pil e dello spread concetti come qualità della vita, spazi sociali condivisa, cura per il territorio, verde pubblica. Da questo punto di vista, il Lazio appare un'entità distante dai cittadini, fredda. Le parole d'ordine sono tutela ambientale, energia e  mobilità che, tra le altre cose  "fanno parte dello stesso progetto di risanamento della Regione".