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Green Economy: un'industria da quasi 10 miliardi

RicicloIl riciclo conviene all'economia. L'industria del riciclo vale, infatti, qualcosa come 9,5 miliardi di euro, almeno per l'Italia. Un giro di affari che rappresenta lo 0,6% del Pil nazionale. Il dato è emerso nel corso della conferenza, tenutasi il 3 dicembre all'Università Bocconi di Milano, "Strategie di prevenzione e sostenibilità nel settore degli imballaggi".

Antonio Tencati, docente all'Università Bocconi, ha rilevato: "La domanda di sostenibilità è in crescita sia da parte del mercato sia da parte dei cittadini".

L'industria del riciclo si impone come uno dei  fari per la green economy in Italia. Sono i numeri a dimostrarlo: il giro di affari del riciclo in Italia sono il doppio rispetto a quello generato dall'eolico e il 60% di quello generato dal fotovoltaico (il cui dominio era incontrastato fino a poco tempo fa).

Merito di questo risultato è delle amministrazioni virtuosi che hanno saputo sensibilizzare la cittadinanza circa le tematiche ambientali e che, contemporaneamente, sono riuscite a mettere insieme una discreta macchina organizzativa (sebbene pesanti disomogeneità pesino sul bilancio generale).

Merito è anche della Conai, il consorzio deputato all'imballaggio, che nella filiera differenziata-riciclo ricopre un ruolo di primissimo piano. La Conai è legata da una convenzione con l'Anci, l'associazione nazionale dei comuni, e questo permette a 57 milioni di persone, il 95% della popolazione totale, di essere "raggiunti dalla differenziata".

Walter Facciotto, direttore generale di Conai, ha evidenziato le conseguenze non squisitamente economiche: "In termini ambientali, in 15 anni, il sistema Conai ha permesso di evitare emissioni di CO2 per complessivi 74 milioni di tonnellate, di evitare la costruzione di 507 discariche e l’invio a smaltimento di 60,5 milioni di tonnellate di rifiuti. Senza la raccolta differenziata e il riciclo, infatti, tutte le frazioni sarebbero confluite nei rifiuti urbani indifferenziati e come tali avviate a smaltimento, con i relativi oneri".