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Green car: la ricarica si fa rapida ma entro il 2019 è richiesto più “rumore”

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Mentre sulla Milano Serravalle, a Dorno (Est ed Ovest), lungo l'autostrada A7 Milano Serravalle si registra un nuovo primato a livello di green car, con la prima stazione di ricarica rapida in Italia, grazie alla quale le auto elettriche potranno fare “il pieno" di energia in soli 20-30 minuti la prossima estate 2014, ecco che arriva un nuovo allarme: le auto elettriche sono troppo silenziose!

Un importantissimo passo avanti con le cosiddette green car, reso possibile grazie all'impianto sviluppato dall'americana Tesla ed all'accordo tra Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A., che vedrà posizionate le prime stazioni Tesla supercharger in Italia per la ricarica elettrica rapida, nelle aree del servizio Autogrill; un passo avanti che viene però in un certo senso frenato da una nuova normativa alla quale le auto elettriche si devono uniformare entro il prossimo 2019, diventandorumorose”!


Ebbene si, perchè le auto elettriche sono considerate dal Parlamento Europeo troppo pericolose per i pedoni, tanto che entro il prossimo luglio 2019, è scattato l'obbligo di dotare tutte le auto elettriche ed ibride, di un sistema che genera suoni artificiali, ossia di un comune generatore di rumore.

Ad oggi forse ancora poco diffuse, sono indubbiamente considerate la vettura del futuro, benchè abbiano il difetto di essere troppo costose e troppo silenziose; sicchè, mentre dal lato economico si stanno stanziando voucher, finanziamenti ed agevolazioni varie per andare incontro ai cittadini, quanto al fatto che siano troppo silenziose, - benchè sia un pro per l'inquinamento acustico - contro il rischio di aumento degli incidenti con pedoni e ciclisti, si è reso necessario un intervento normativo risolutivo!

In primis a risolvere la questione ci ha pensato infatti la NHTSA - National Highway Traffic Safety Administration – ossia l’agenzia statunitense incaricata di stabilire gli standard di riferimento per la sicurezza sulle strade, che ha imposto ai produttori di auto elettriche ed ibride, di dotare di avvisi sonori le auto che circolano a bassa velocità; decisione rimarcata - per così dire - dal Parlamento Europeo, che ha disposto che a partire dal 1 luglio 2019, tutti i nuovi veicoli debbano essere equipaggiati con un AVAS - Acoustic Vehicle Alerting System – ossia con un sistema di segnalazione acustica atto a segnalare la loro presenza ai non vedenti, ai pedoni ed ai ciclisti, spesso impegnati in altre attività mentre attraversano la strada (come chattare, parlare al telefono, … eccetera).

Una normativa quindi che da facoltativa e volontaria, diventa obbligatoria e vede le nuove green car – elettriche ed ibride - dotate di un sistema in grado di produrre suoni artificiali; un aggiornamento normativo al quale i produttori si devono uniformare entro i prossimi 5 anni, secondo le specifiche che la Commissione Europea redigerà entro il prossimo luglio 2017.

Disposizioni, che al momento vogliono le green car dotate di un AVAS in grado di generare un suono - o rumore che dir si voglia - simile a quello delle vecchie auto con motore a combustione, onde essere facilmente riconoscibile; mentre di contro, proprio per queste ultime, il Parlamento Europeo ha disposto di ridurre il limite del rumore emesso entro il prossimo 2026, da 74 a 68 dB.