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Gli ecoincentivi 2014 per le auto elettriche non bastano: ecco perché

Gli ecoincentivi 2014 potrebbero essere usati anche per le auto elettriche, ma i 5 mila euro promessi dal governo Renzi sono pochi: ecco perché.

Dal 6 maggio sono disponibili gli ecoincentivi 2014 per acquistare auto elettriche e altri veicoli a basse emissioni di CO2. In totale, più di 63 milioni di euro sono stati dedicati agli automobilisti (fra privati e imprese), ma gran parte di questi fondi sono già esauriti. Alle denunce dei concessionari si aggiunge l’ultimo studio dell’Osservatorio SuperMoney, il portale che permette di confrontare le offerte di Genialloyd, Direct Line e delle altre compagnie assicurative online.

Secondo l’analisi effettuata dall’Osservatorio SuperMoney sui modelli interessati dagli ecoincentivi 2014, i 5 mila euro promessi dallo Stato per l’acquisto di auto elettriche non sono sufficienti per un automobilista o una famiglia dal reddito medio basso. Le auto elettriche, infatti, costano in media 30 mila euro e quindi si tratta di un investimento improponibile per chi magari fa fatica ad arrivare a fine mese. Per quanto riguarda gli altri veicoli a basso consumo, invece, gli sconti sono già terminati.

Le auto elettriche, quindi, costano ancora troppo e sono troppo pochi i modelli sul mercato per essere veramente appetibili con gli ecoincentivi 2014. Prendiamo ad esempio alcune case automobilistiche come Citröen, Peugeot e Nissan: la Citröen C1 (a benzina) ha un prezzo base di 9.950 euro, mentre il modello alimentato a energia elettrica la Citröen C-Zero costa 30.690 euro; stesso discorso per la Peugeot i-On (elettrica) che costa 30.369 euro contro i 10.100 dell’equivalente a benzina Peugeot 107. La Nissan Leaf è forse l’auto elettrica più economica al prezzo di 18.690 euro, ma sono sempre di più rispetto agli 11.250 di una Micra.

“La conferma degli ecoincentivi, sebbene con stanziamento complessivo ridotto e con condizioni di accesso molto più limitanti, è un segnale positivo che si aggiunge in un panorama sempre più sensibile alle tematiche ambientali – commenta Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney – Evidentemente non basta però a colmare il gap fra chi può e chi non può permettersi l’investimento sulla mobilità green”.

“Forse serve una politica più attiva nei confronti delle case madri, che permetta di produrre queste auto a costi più competitivi e di offrirle sul mercato a prezzi più vantaggiosi. Del resto – conclude Manfredi – i bonus fiscali non possono durare per sempre, e già su questi non è ben chiaro dove il Governo reperirà le coperture necessarie”.

L’analisi dell’Osservatorio SuperMoney è quindi impietosa, ma permette anche di sorridere se si mettono a confronto le spese di gestione dell’auto fra 2013 e 2014. Quest’anno, infatti, secondo i dati si potrà risparmiare di più rispetto allo scorso e in particolare si pagherà meno per l’assicurazione auto e per la benzina. Facendo un confronto per un automobilista di Milano che guida una Citröen C1 a benzina oppure una Citröen C-Zero si noterà un risparmio a 360 gradi.

Certo se si decide di acquistare un’auto elettrica si potrà risparmiare molto di più ed è bene ricordare che non si è neanche tenuti a pagare il bollo o il pedaggio di accesso alle ZTL. Anche gli automobilisti tradizionali comunque potranno risparmiare sia sull’assicurazione sia sul prezzo della benzina. Insomma, beato chi può usufruire degli ecoincentivi: per ottenerli lo ricordiamo basta recarsi presso un concessionario e fare richiesta con la speranza di avere una risposta positiva.