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Giardini pensili e architettura: l'esempio di Parigi

Giardini pensili in architettura

I giardini pensili in architettura non sono una novità. Solo di recente, però, si stanno imponendo come una soluzione capace di garantire il benesseri di chi frequenta l'edificio e capace, altresì, di recare certi benefici all'edificio stesso e all'ambiente che lo circonda. Un esempio è dato dal Musée de Quai Branly in Parigi, progettato dall'innovativo architetto Patrick Blanc.

Il primo elemento che si nota del muso è la presenza della vegetazione sulle pareti dell'edificio. Questa soluzione, secondo alcuni recenti evidenze, garantirebbe un deciso decremento dell'inquinamento atmosferico.

Ecco i benefici dei giardini pensili in architettura.

Qualità estetica. I giardini pensili sono... Belli. E' come avere un parco che avvolge gli edifici. Alla luce di questa gradevolezza estetica, dunque, i giardini pensili in architettura potrebbero rappresentare una risorsa per il recupero delle zone degradate.

Riduzione dell'effetto "isola di calore". Le grandi distese di cemeneto innescano un processo che a sua volta produce una cappa di calore che rende pesante l'aria di città. I giardini pensili garantiscono una maggiore circolazione dell'aria e diminuiscono l'effetto isola di calore.

Migliore efficienza energetica. I giardini pensili isolano l'edificio e permettono una maggiore conservazione del calore. Dunque si abbattono i costi legati al riscaldamento degli ambienti. Inoltre, il "verde" protegge fisicamente le pareti dalla pioggia e allunga pertanto la vita dell'edificio intero.

Qualità della vita. Con una aria più pulita e frescia, cosa che dai giardini pensili viene garantita sia per gli ambienti interni che per le zone immediatamente limitrofa, la qualità della vita ne risulta migliorata.

Vantaggi per l'ambiente. Oltre a ridurre l'inquinamento, i giardini pensili, se attrezzati ad essere degli orti urbani, possono produrre cibo immediatemente disponibile e a chilometro zero, favorendo, tra le altre cose, anche la biodiversità.