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Geotermico: sfruttare i vulcani del terreno per fabbisogno energetico italiano

Da un recente studio del Marsili Project Eurobuilding, è emerso che proprio nelle profondità del Mar Tirreno, fra Sicilia, Calabria e Campania, diversi vulcani, fra cui proprio il Marsili, potrebbero fornire energia elettrica a tutta Italia, con apposite centrali geotermiche del caso.


Dall’analisi del terreno è emerso che proprio in questa zona vi è una perfetta “pentola” fornita dal vulcano, che potrebbe garantire, con soli 4-5 pozzi, ben 200 Megawat di energia, produzione pari a quella di una centrale nucleare media. Inoltre, sfruttando poi tutta la zona adiacente, si potrebbe moltiplicare di molto questo risultato, che potrebbe soddisfare quasi in toto il fabbisogno energetico italiano, con appositi ed adeguati investimenti del caso.


La lontananza dalla costa rende il progetto particolarmente sicuro, e non garantirebbe problemi alla popolazione, come può accedere per simili centrali costruite sulla terraferma. Inoltre, la potenza offerta dal sottosuolo produrrebbe di norma risultati “migliori” rispetto alle normali centrali geotermiche, e lo sviluppo del settore, garantirebbe inoltre all’Italia il primato mondiale, per una simile realizzazione mai effettuata da nessuna parte al mondo.


Gli studiosi continuano a chiedersi cosa aspetti il governo a lanciare i lavori, ed apprezzamento è stato espresso dallo stesso Ministero apposito, che ha da poco inserito il geotermico fra le energie rinnovabili legalizzate nel nostro paese. Staremo a vedere cosa succederà e se si svolgeranno i lavori in merito in un futuro prossimo.