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Geotermia, il Cnr ha pronto l'Atlante geotermico del mezzogiorno

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Il Cnr presenta i primi risultati dell'Atlante Geotermico per il mezzogiornoGeoitalia, la biennale di scienze della terra che si terrà al Lingotto di Torino dal 19 al 23 settembre sarà l'occasione per vedere i primi risultati dell'Atlante geotermico per il mezzogiorno, uno dei "Sei Progetti per il Sud" promossi dal Consiglio Nazione delle Ricerche. L'Atlante è uno degli strumenti per incentivare lo studio e le applicazioni che riguardano lo sfruttamento del potenziale geotermico dei territori e mira alla sistematizzazione dei dati geotermici con riferimento alle regioni meridionali.

L'Atlante geotermico ricalca quando già prodotto negli Stati Uniti e in altri paesi europei e punta sia all'aggiornamento delle informazioni disponibili sui sistemi idrotermali sia all'individuazione di nuovi tipi di risorse.  Al momento per il geotermico si usano i sistemi idrotermali; esistono però anche sistemi geotermici definiti "non convenzionali" che potrebbero, se sostenuti da un adeguato sviluppo tecnologico, produrre energia geotermica da utilizzare poi per la conversione in energia elettrica e per la coproduzione di calore. Tra i vari tipi di sistemi non convenzionali quello che ha suscitato più attenzione sono i EGS, ovvero i sistemi idrotermali a bassa permeabilità resi produttivi da stimolazione e reiniezioni, capaci di aumentare di dieci volte la produzione di energia elettrica attualmente derivante da fonte geotermica e ridurre al contempo le emissioni.

L’Atlante geotermico sarà caratterizzato dalla sovrapposizione di strati informativi, ognuno dei quali indicherà la posizione dei sistemi geotermici: da quelli accertati a quelli identificati su base geologica per arrivare alle aree interessata da sistemi non convenzionali.  Saranno inoltre definiti strati informativi relativi alle isolinee di temperatura a diverse profondità, analizzate con moderni metodi e che ingloberanno tutti i dati disponibili di pozzi profondi, contemplando anche i dati non utilizzati quando furono redatte le carte esistenti.

Parallelamente all'Atlante ci sarà anche la creazione di banche dati consultabili online, in modo da rendere disponibile un patrimonio di conoscenze che si potrà rivelare utile non solo per la comunità scientifica ma anche per imprese e amministrazioni locali.