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Fotovoltaico: monito internazionale per eccesso produttivo

L’incredibile boom delle rinnovabili ed in particolare del fotovoltaico, nel settore pubblico ma soprattutto privato, ha destato l’attenzione di appositi esperti del settore, che per un eccesso produttivo, prevedono un calo della qualità dei prodotti, viste le continue richieste e l’ormai “Industrializzazione” dei vari materiali.

E così, quello che prima era considerata una vera svolta, ovvero l’adesione alle energie pulite e green, adesso rappresenta quasi uno standard, almeno per chi ristruttura o acquista nuovi immobili, e quindi i pannelli solari in particolare sono diventati dei veri e propri beni di consumo, decisamente più abbordabili, a vantaggio ovviamente di una minore qualità e resa finale.

Le aziende infatti, coi conti sempre più in rosso, non possono permettersi gli investimenti legati alla ricerca come nel passato, in cui fiumi di incentivi, ad oggi tagliati, permettevano ciò, e così si sta vendendo uno “standard” del caso, a favore di maggiori consumi. Negli ultimi anni la produttività del fotovoltaico è quasi triplicata, ma questo potrebbe rappresentare un problema, nel caso di mancati sviluppi di tecnologia e forme, in un settore in continua evoluzione e sempre più concorrenziale.

Staremo a vedere cosa succederà. Tutti vorremmo non pagare più i costi dell’energia; vedremo se ciò favorirà le famiglie o nel tempo causerà un aumento dei costi legati all’arretratezza della tecnologia utilizzata, nei prossimi anni ovviamente.