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Fotovoltaico, la Apple si dà al solare

La Apple starebbe pensando ad una fattoria solare per fornire energia al datacenter di Maiden, in North CarolineL'Apple al verde: nessun allarme però per una eventuale crisi dell'azienda di Cupertino, ma solo il progetto di alimentare attraverso una centrale fotovoltaica il datacenter in North Carolina. Sembrerebbe proprio questo il motivo alla base delle autorizzazioni richieste e ottenute dalla Contea di Catawba, sempre in North Carolina: da quanto si apprende dalla stampa locale, i permessi ricevuti dall'Apple consentirebbero di modificare la pendenza di un terreno di 171 acri, che sorge sulla strada dove c'è il datacenter, uno dei più grandi al mondo, inaugurato la scorsa primavera. La struttura serve a fornire servizi come  iTunes, iCloud e MobileMe. I lavori servono a preparare la costruzione di una fattoria solare, anche se i permessi non fanno emergere ulteriori particolari sulla centrale fotovoltaica, anche se si parla di un investimento importante che potrebbe anche raggiungere la cifra di un miliardo di dollari.Il progetto dovrebbe essere chiamato Fattoria Dolphin Project Solar e ha già attirato su di sè le proteste degli abitanti della zona.

Se fosse confermato il progetto, la Apple risponderebbe in questo modo agli attacchi ricevuti da alcuni gruppi ambientalisti, che hanno accusa la "Mela morsicata" di inquinare l'ambiente. Recente è, ad esempio, l'accusa della Greenpeace secondo cui la Apple ha i "dati più sporchi" della rete; l'azienda di Cupertino ha sempre rispedito al mittente le accuse affermando che in diversi suoi stabilimenti (Austin, in Texas; Sacramento, in California e a Cork in Irlanda) l'energia è già prodotta totalmente da fonti rinnovabili con un risparmio dal punto di vista ambientali di 25mila e cinquecento tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Ora alle sedi verdi della Apple potrebbe aggiungersi anche il datacenter di Maiden, anche se certezze al riguardo ancora non ci sono; si attende, infatti, una comunicazione ufficiale della compagnia, che non dovrebbe tardare ad arrivare visto che l'azienda di Cupertino ha tutto l'interesse per pubblicizzare il progetto.