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Fotovoltaico e geotermico, il Parlamento europeo diventa verde

La nuova sede del Segretariato Generale del Parlamento Europeo sarà all'insegna del verde con 8mila metri quadrati di pannelli solari e 233 pozzi per sfruttare il geotermico

L'Unione Europea prova a diventare modello per comportamenti ecosostenibili: in questa direzione si colloca la decisione dell'istituzione continentale di dotare la nuova sede del Segretariato Generale del Parlamento europeo di un tetto fatto da pannelli fotovoltaici. La nuova sede che sorgerà in Lussemburgo sarà tutta all'insegna del green:,  a cui si aggiungono 233 pozzi profondi 100 metri per sfruttare l'energia geotermica.

Il pollice verde del progetto però non si ferma qui: la nuova struttura prevederà anche lo sfruttamento dell’acqua piovana reimmessa nel circuito idrico, il recupero del calore generato dai computer, un sistema di spegnimento automatico delle luci quando una stanza è vuota.

Caratteristiche che fanno diventare il nuovo complesso un edificio unico, "uno dei più grandi progetti di energia zero in Europe e forse del mondo", secondo le parole pronunciate dal vicepresidente del Parlamento europeo, Isabelle Durant. Per realizzare la struttura, completata entro il 2107,  sono stati stanziati 400 milioni di euro.