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Foodsniffer: un'app per dire basta ai cibi inquinati e nocivi

foto-Foodsniffer
 

Ammettiamolo, quando si parla di cucina e buona tavola, quanto gli italiani non li batte nessuno; ma è anche vero che notizie tipo quelle relative a mucche pazze e mozzarelle blu, di certo non aiutano a sottolineare la prelibatezza e l'appetibilità delle portate nostrane, non credete anche voi?
Notizie che lasciano infatti il cosiddetto “amaro in bocca” in tutti i sensi ma non solo, perchè non sono pochi infatti i dubbi e le paure che si insinuano nella mente di ogni buon consumatore europeo, che a dispetto delle severe norme comunitarie, non si sentono “tutelati” quanto agli alimenti da portare in tavola!
Non a caso va detto infatti che le tecnologie necessarie per effettuare le analisi alimentari sono piuttosto costose, tanto che solo poco più dell’1% degli alimenti, viene di fatto testato, prima di essere commercializzato sugli scaffali dei negozi europei.
Una condizione che potrebbe però cambiare nel giro di qualche anno grazie a Foodsniffer, un innovativa applicazione, cui stanno lavorando una decina di partner finanziati in parte dall’Unione europea (con quasi 3 milioni sui 4 totali del progetto).
Ma come funziona Foodsniffer? Ebbene, Foodsniffer è un’applicazione integrabile negli smartphone di uso quotidiano, grazie alla quale testare gli alimenti che si acquistano al supermercato, onde verificare le condizioni del prodotto, eventuali cibi inquinati e quindi la presenza di sostanze nocive.
Un progetto di prim'ordine destinato alla grande diffusione Foodsniffer, che al momento è però ancora in via di sperimentazione, come spiegano Ioannis Raptis ed Eric Smith, rispettivamente coordinatore del progetto e leader di valorizzazione, nel corso di un’intervista a "Cordis", il notiziario della Commissione europea sui progetti di ricerca comunitari:
Foodsniffer è un'applicazione per smartphone che tutti saranno in grado di utilizzare” e spiegano ”che non solo rileva le sostanze nocive presenti negli alimenti ma trasmette questi risultati dal posto di prova analitica al cloud internet, insieme ai metadati” ossia l'identità dell'utente, l'ora e la data, il luogo e la natura del campione dell'alimento.
Un'app che fa per così dire capo ad una piattaforma in grado infatti di analizzare diversi campioni simultaneamente, in tempo reale, con tanto di analisi molecolare di qualità, effettuata fuori tradizionali laboratori, in qualsiasi punto dell'intera catena alimentare da chiunque, in qualsiasi momento e – cosa non meno importante - per diversi agenti inquinanti, come sottolineano Ioannis Raptis ed Eric Smith:
Il sistema si basa su una soluzione facile da usare, solida ed economica” e spiegano “per la rilevazione di cibi inquinati e sostanze nocive quali ad esempio pesticidi, micotossine e allergeni, su un ipotetico campione prelevato da un barattolo di alimenti per bambini “.
Foodsniffer, dovrebbe essere pronta entro i 3 anni successivi al completamento del progetto, prevista per la fine di agosto 2015 ma come sottolineano i ricercatori, il vero problema non è lo sviluppo della tecnologia e del sistema, piuttosto lo è la sua commercializzazione, come spiegano:
“richiede una convalida, che potrebbe richiedere ancora più tempo”.
Non resta quindi che stare a vedere cosa accadrà!