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Finanziamenti per l’energia pulita: Ikea investe 1 miliardo di euro

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500 milioni per l’eolico, 100 milioni per il solare e 400 milioni per aiutare i territori più colpiti dal riscaldamento globare

 

Sono sempre di più i cittadini che decidono di installare impianti ad energie rinnovabili sulle proprie abitazioni. Nonostante a lungo termine questi garantiscano un certo risparmio sui consumi, c’è da dire che la spesa iniziale non è sempre alla portata di tutti. Ecco perché spesso gli utenti ricorrono al web per informarsi sui finanziamenti disponibili, o a strumenti come il portale SuperMoney e il suo servizio di confronto prestiti per scoprire a quali istituti di credito rivolgersi per poter sostenere la spesa di pannelli fotovoltaici o solari.

 

Il tema della tutela dell’ambiente e della riduzione di emissioni dannose è molto dibattuto. I funzionari di tutto il mondo si sono riuniti a Bronn, in Germania, per limare il testo di un accordo sul clima che dovrebbe essere definito in un summit Onu a dicembre, a Parigi. La maggior parte dei Paesi, però non ha ancora presentato un piano preciso su come taglierà le emissioni. Intanto però Ikea, il colosso svedese dei mobili low-cost, annuncia che investirà 1 miliardo sull’energia rinnovabile.

 

Un miliardo di euro di finanziamenti per promuovere l’energia rinnovabile

 

Ikea promette 1 miliardo di euro di investimenti nell’energia pulita e nella lotta al cambiamento climatico, molto più di quanto hanno fatto fino ad ora i vari Stati per combattere l’utilizzo di combustibili fossili. Ikea fa sapere che destinerà 500 milioni all’energia eolica, 100 milioni sul solare per i prossimi cinque anni, mentre 400 milioni serviranno per aiutare le persone nei territori più colpiti dal riscaldamento globale.

 

Ikea prima per il sostegno all’energia pulita

 

I finanziamenti alle aziende produttrici di impianti a energia pulita sono fondamentali, spiega Ikea, “Se tutti i gruppi facessero quel che facciamo noi”, ha detto il capo della sostenibilità di Ikea, Steve Howard, “potremmo trasformare la generazione di energia interamente in rinnovabile entro il 2020”. Dal 2009, Ikea ha già investito un miliardo e mezzo nelle rinnovabili e installato 700mila pannelli solari sui suoi edifici. Entro il 2020 la maggior parte dell’energia consumata nei suoi stabilimenti dovrebbe provenire da fonti rinnovabili.

 

I finanziamenti dovrebbero arrivare anche dai privati

 

Uno degli aspetti più complessi è proprio quello di far combaciare la necessità di fondi dei Paesi più poveri per intervenire sulla lotta al cambiamento climatico, convincendo i più facoltosi ad aprire i portafogli. I finanziamenti da parte dei privati possono avere un grande impatto, soprattutto se le somme per gli investimenti arrivano da grandi gruppi non quotati, come Ikea, che possono spostare le loro risorse con più facilità.

 

Qualcosa sta cambiando

 

L’approssimarsi del meeting di Parigi, sembra aver destato interesse: è di pochi giorni fa la notizia che Axa, la compagnia di assicurazioni francese, farà dei tagli pari a mezzo miliardo sui finanziamenti per i combustibili fossili, per aumentare invece di 3 miliardi quelli nell’energia pulita (entro il 2020). Le grandi aziende del petrolio hanno recentemente chiesto di rivedere i meccanismi del prezzo dei combustibili fossili, chiedendo più spazio per il gas naturale. Anche la Norvegia, principale produttrice di petrolio nell’Europa occidentale, ha chiesto di tagliare i finanziamenti al carbone.