Etichette energetiche: nuove direttive per gli elettrodomestici

Etichette energetiche: nuove direttive per gli elettrodomestici

0 Flares

0 Flares


×

Con le nuove direttive europee per le etichette energetiche degli elettrodomestici sarà possibile non risparmiare e tutelare l’ambiente

Le etichette energetiche degli elettrodomestici saranno presto più semplici da capire e riporteranno maggiori informazioni utili per definire il grado di efficienza energetica. La decisione è nata in seguito ad all’accordo raggiunto tra Legambiente e le tre principali associazioni di categoria AIRES, l’Associazione nazionale dei Rivenditori di Elettronica Specializzati e Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano. Lo scopo dell’iniziativa è quindi garantire delle condizioni di mercato più eque e trasparenti, colmando in questo modo una delle più grandi lacune del settore energetico.

Grazie a questo accordo migliaia di negozi specializzati nella vendita di elettrodomestici dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni e quindi modificare la loro attività di comunicazione, seguendo le indicazioni riportate nella guida sulle direttive Etichetta energetica ed Ecodesign, le due norme di riferimento relative al risparmio energetico finale che si rivolgono nello specifico al settore degli elettrodomestici.

Etichette energetiche: con le nuove direttive aumenterà il risparmio

In Italia la corretta applicazione della direttive per le etichette energetiche rappresenta un vero problema. Uno studio basato sui dati degli ultimi tre anni, dimostra un’attuazione delle direttive europee ancora parziale e quindi una percentuale rilevante di elettrodomestici non conformi. Tutto questo si traduce in una perdita di oltre 10 miliardi di euro ogni anno.

Eppure, se applicate in modo corretto, le “direttive Ecodesign ed Etichetta energetica” potrebbero non solo rappresentare una forma di tutela per l’ambiente e le sue risorse naturali, ma anche un prezioso strumento di risparmio. Questi vantaggi potrebbero addirittura amplificare i loro effetti con l’attuazione delle nuove correzioni. Secondo le previsioni le famiglie europee potrebbero risparmiare circa 465 euro sui costi delle bollette energetiche entro il 2020. Mentre in termini di emissioni inquinanti è come se di colpo sparissero 200 centrali elettriche di piccola taglia.

Quali saranno le novità per i consumatori finali?

L’aggiornamento delle etichette energetiche e l’adeguamento alle nuove direttive europee produrrà due effetti concreti per i consumatori finali. Il primo, consentirà di acquistare con maggiore sicurezza dei prodotti più efficienti; il secondo effetto si rifletterà invece sull’innalzamento degli standard minimi per i prodotti presenti sul mercato e quindi sull’obbligo di fornire in modo chiaro e trasparente maggiori informazioni, che diventeranno di conseguenza obbligatorie.

Quali sono le strategie per risparmiare e ridurre l’impatto ambientale?

Dato la grande diffusione degli elettrodomestici presso le famiglie italiane e il loro grande utilizzo, l’attuazione di una valida strategia per contenere i consumi può rivelarsi davvero determinate. Ad esempio scegliere delle tariffe energetiche in linea con le proprie abitudini di consumo e stili di vita potrebbe essere già una valida soluzione per contenere le spese. Ad esempio scegliere una tariffa monoraria piuttosto che una bioraria potrebbe produrre un significativo calo dei costi in bolletta.

Per ridurre anche l’impatto ambientale si potrebbe poi optare per l’utilizzo di energia proveniente dall’impiego di fonti rinnovabili. Valutare le tariffe luce e gas del mercato libero proposte da alcune compagnie energetiche green certificate, che assicurano l’utilizzo di energia 100% rinnovabile, potrebbe anche favorire un ridotto impatto ambietale. Tutto questo, abbinato ad una gestione molto più attenta e mirata potrebbe giovare non solo al portafoglio ma anche all’ambiente.