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Eruzione In Islanda, Cancellati Centinaia Di Voli : Vademecum Per Il Viaggiatore

Potrebbe essere vicina alla conclusione la temporanea emergenza legata al vulcano islandese Grimsvotn, il secondo che ha dato problemi ai voli internazionali dopo Eyjafjallajokull, il vulcano dal volo impronunciabile. Grimsvotn ha infatti smesso di eruttare da stanotte, il pennacchio di cenere è scomparso e dal cratere esce solo vapore: secondo gli esperti, per dire se l'eruzione sia completamente terminata ci vorrà ancora un po' di tempo, ma la sensazione è che i 700 voli annullati oggi in Germania (sugli 8mila operativi) siano stati l'acme dell'emergenza.

vademecum voli e viaggi

Il Grimsvotn, situato sul ghiacciaio Vatnjokull nel sud-est dell'Islanda, è il vulcano più attivo dell'isola, ma le sue eruzioni sono spesso di breve durata, solo nel 1873 la sua attività si protrasse per sette mesi. Anche ieri la nube di cenere sprigionatasi ha provocato la cancellazione di 500 voli, provocando disagi soprattutto in Scozia e nord Irlanda, ma la temuta paralisi non si è verificata.

L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile ha pubblicato sul proprio sito (www.enac.gov.it) un'informativa in cui vengono riepilogati alcuni consigli per i passeggeri che dovessero subire eventuali cancellazioni o ritardi prolungati dei propri voli.

Nell'informativa si forniscono alcuni consigli tra cui:

- Prima di recarsi in aeroporto verificare sempre con la propria compagnia aerea o con il tour operator se il volo di riferimento è regolarmente operato. I siti web delle compagnie aeree sono spesso il mezzo migliore per reperire questa informazione.

- Se il volo è invece cancellato, la normativa UE dà diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione verso la destinazione finale, il prima possibile. Ciò potrebbe includere trasferimenti anche con mezzi diversi: autobus o treno. Si ha inoltre diritto a rinunciare al volo ed ad avere il rimborso del biglietto se il volo subisce un ritardo superiore alle 5 ore. È importante sottolineare che, se si accetta il rimborso del biglietto, gli obblighi della compagnia aerea generalmente terminano in quel momento. Se si sceglie una soluzione alternativa, in maniera autonoma, è necessario informare preventivamente la compagnia aerea.

- Se il volo subisce ritardo in un aeroporto dell'Unione Europea, la compagnia aerea è tenuta a fornire assistenza che includa pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa e - in caso sia necessario il pernottamento - adeguata sistemazione in albergo.

- Alcune compagnie aeree potrebbero suggerire di provvedere autonomamente a sostenere le spese per i pasti e l'alloggio. In tale caso si consiglia di contenere le spese allo stretto necessario e conservare tutte le ricevute fiscali, così da poter poi richiedere il rimborso delle spese sostenute alla compagnia aerea.

- Se il disagio è provocato da un evento sul quale la compagnia aerea non ha controllo (come nel caso della nube vulcanica), non si ha diritto alla compensazione pecuniaria, mentre si ha diritto al rimborso o al trasferimento verso la destinazione finale e all'assistenza (come sopra indicato).

Lo scorso anno lo stop forzato al traffico aereo costò, secondo quanto stimato dalla società di consulenza Oxford Economics per conto di Airbus, perdite all’economia mondiale quantificate in 3,53 miliardi di euro! L’UE fa sapere che si prospetta una settimana difficile per chi deve spostarsi in aereo...speriamo davvero però che l'emergenza stia giungendo al termine.