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Erosione delle coste dovuta al rialzo del livello del mare, un’infografica mostra cosa ci aspetta

Una delle conseguenze maggiori che si hanno dal continuo innalzamento del livello del mare è l’erosione delle coste, con la quantità di terre emerse che diminuisce sensibilmente ogni anno che passa, il che avrà delle ripercussioni molto pesanti anche sul nostro modo di vivere. La causa principale che sta alla base del rialzo del livello del mare è l’aumento delle temperature, che oltre ad aumentare la quantità di acqua presente negli oceani, ne aumenta anche il volume, perché più l’acqua è calda, più aumenta il suo volume specifico.
Una stima della velocità con cui aumenta il livello delle acque porta a calcolare che entro i prossimi duecento anni alcune delle metropoli ubicate vicino alle coste potrebbero essere completamente sommerse, e città come Los Angeles, San Francisco ed Amsterdam sparirebbero dalle carte geografiche. Tutto questo viene mostrato in un’infografica, che ci dice anche che l’avanzamento delle acque non avrebbe ripercussioni solamente sull’uomo, che sarebbe comunque costretto a cercare riparo nelle zone più interne e montagnose del proprio territorio, ma soprattutto sulle specie animali e vegetali, alcune delle quali rappresentano la principale fonte di sostentamento per l’uomo stesso.

Rialzo Del Livello Del Mare Ed Erosione Delle Coste - Un’infografica del team di vouchercloud

Proviamo a pensare cosa succederebbe alle coltivazioni una volta che fossero sommerse dalle acque degli oceani, l’elevata salinità le rovinerebbe per molto tempo, considerato che anche in caso che le acque si dovessero ritirare, non sarebbe possibile riutilizzarle per decenni. Pensiamo anche a cosa succede normalmente in caso di alluvione, quando i fiumi di montagna riversano a valle le acque in eccesso, un’eventuale aumento del livello del mare non consentirebbe più alle acque di defluire con facilità, provocando dei danni ancora maggiori rispetto al solito.
Il rialzo del livello dei mari mette in pericolo anche diverse specie animali, sia marine che terrestri, infatti lo scioglimento dei ghiacci immette grandi quantità di acqua dolce negli oceani, alterandone la salinità, un’azione che porta alla distruzione delle barriere coralline, esponendo i pesci senza più protezione alla pesca eccessiva. Di contro l’aumento della salinità delle acque dolci come fiumi o laghi, dovuta ad eventuali inondazioni, può essere letale per i pesci di acqua dolce, che perderebbero il loro habitat naturale.
Tra le specie animali più a rischio oggi ci sono gli orsi polari, il cui numero si stima potrebbe ridursi a circa un terzo dell’attuale nei prossimi quaranta anni, le tartarughe marine, che usano le spiagge per depositare le uova, e che con il cambiamento delle maree potrebbero disorientarsi in modo tale da non riuscire a covarle, e le balene, che per via della variazione di salinità e di temperatura delle acque non avrebbero cibo a sufficienza.
L’infografica mette in luce le diverse problematiche che si dovranno affrontare se non si pone rimedio in tempi brevi al continuo aumento della temperatura globale, un evento dovuto in gran parte all’intervento dell’uomo, e che nel giro di pochi secoli potrebbe portarci ad una situazione totalmente irreversibile.