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Eolico senza vento? Ci pensa il Mit

eolico

 

Il Mit è una fucina di innovazione, anche creativa. Al Mit si risolvono problemi, si ottimizza e si migliora l'esistente. In questo senso va l'invenzione di una sorta di eolico in grado di generare energia anche quando vi è assenza di vento. Il progetto prende il nome di Ores (Ocean renewable energy system) ed è frutto di un team di ricercatori. Ores è un tipo di eolico che prevede lo stoccaggio dell'energia in eccesso e la produzione di energia durante le fasi di stasi.

Come funziona? Il meccanismo è lungo, ma non complicato da capire. Il tutto si basa sull'introduzione di alcune sfere di calcestruzzo enormi. Avranno un diametro di trenta metri ciascuna e saranno cave al loro interno. La loro funzione è doppia: ormeggio per l'intera struttura, stoccaggio-produzione di energia. A spiegarne il funzionamento è un documento dello stesso Mit. Un brano infatti recita: "Ogni volta che una wind farm dovesse produrre più energia della richiesta, l’elettricità verrebbe deviata per azionare una pompa idraulica fissata alla struttura sottomarina, che riempirebbe la sfera di cemento di acqua. Su richiesta, la sfera potrebbe lasciare fluire nuovamente l’acqua all’esterno attraverso una turbina, a sua volta collegata d un generatore elettrico".

Una solo di queste sfere di calcestruzzo posta a 400 metri di profondità potrebbe fornire 600 megawatt all'ora. Questo vuol dire che un migliaio di sfere, nel caso fossero in azione per qualche ora, riuscirebbe a produrre più energia di quanto riesca a fare una centrale nucleare nello stesso lasso di tempo. Il team ha individuato in 750 metri la profondità necessaria per raggiungere il massimo risultato in termini di produzione di energia. Ha però affermato che bastano 200 metri per raggiungere un risultato ottimale e in grado di rivelarsi altamente redditizio.