Back to top

Eolico in Sicilia: dopo stop e scandali, si riparte

parco-eolico-calabria

Strana storia quella dell'eolico in Sicilia. I primi anni Duemila sono stati ruggenti, con una diffusione di pale eoliche abbastanza consistente, poi lo stop, determinato da vicende politiche più che da vicende economiche.

Il fermo è stato deciso, nel 2005, dall'allora presidente della Regione Raffaele Lombardo. Ufficialmente, il motivo era estetico: le pale eoliche deturpano il panorama, una tesi abbastanza stravagante che fa il paio con le tesi, sempre stravaganti, di Chicco Testa e Vittorio Sgarbi. Il motivo, ufficioso ma più realistico, era l'atmosfera di reato che si respirava negli ambienti siciliani. Atmosfera che si appesantì quando giunsero i primi avvisi di garanzia, uno su tutti quello a Gaspare Vitrano, accusato di aver favorito alcuni personaggi ambigui in cambio di tangenti.

Nel corso degli anni, comunque, il piano energetico regionale è stato approvato dall'ente di secondo livello. Peccato che sia stata Roma, di recente ad aver bloccato i progetti.

Il presidente Crocetta ha però puntato i piedi e ha richiesto lo sblocco delle autorizzazioni. Il 30 agosto, dopo mesi di trattativa, è arrivato il tanto attesto via libera. L'era dell'eolico e del fotovoltaico in Sicilia può finalmente ripartire, questa volta senza la zavorra dell'illecito, che ha invalidato il percorso isolano fino a qualche anno fa.

La Regione Sicilia può finalmente provvedere, dunque, all'esame dei progetti per la costruzione di impianti fotovoltaici ed eolici in Sicilia. Il calendario è fitto, c'è molto terreno da recuperare.

Per adesso, tutto grava sulle spalle del presidente del Dipartimento regionale dell'Energia Maurizio Pirillo. A partire dal 27 settembre prossimo dovrà esaminare 64 richieste per impianti eolici e 58 richieste per impianti fotovoltaici, sparsi in maniera quasi omogenea tra tutte le Province. Da esaminare ci sono anche 66 richieste per impianti misti, che tra le altre cose sono quelle che aspettano da più tempo.