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Eolico: gli investitori vanno via dall’Italia

Secondo quanto affermato da associazioni di settore, nonostante gli importanti risultati conseguiti in questi ultimi anni, il nostro paese non è più “appetibile” come prima, a seguito di importanti fattori che in qualche modo spingono gli investitori ad utilizzare i propri capitali altrove.

Burocrazia eccessiva, perdita di tempo per autorizzazioni, registri, aste, insieme ad una riduzione importante degli incentivi in materia, hanno infatti fatto scalare l’Italia fino al 9° posto della classifica dei “migliori” paesi in cui è possibile investire, per quel che riguarda proprio il settore eolico delle rinnovabili.

Non va meglio neanche per gli altri settori, in cui si sono perse ulteriori posizioni, ed in generale il nostro paese è stato superato da Francia, Regno Unito e Giappone, in cui effettivamente gli investimenti sono più semplici, immediati e redditizi.

A gran voce si chiede al governo ed agli enti di settore di porre rimedio ad un problema, che potrebbe divenire irreversibile in un futuro prossimo, se non si farà qualcosa di importante. Staremo a vedere come reagiranno gli addetti a queste statistiche e se soprattutto qualcosa veramente cambierà, in uno dei pochi settori in cui l’Italia è stata fra le eccellenze mondiali, proprio in questi anni.