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Eolico, fino al 2020 5mila nuovi posti di lavoro l'anno

Il settore eolico creerà 5mila nuovi posti di lavoro l'anno fino al 2020Un settore in sviluppo che porterà benefici anche per i livelli occupazionali del nostro paese: è l'eolico che sarà un volano per nuovi posti di lavoro nei prossimi anni. Una stima elaborata dall'Anev  (Associazione nazionale energia del vento) in collaborazione con la Uil parla della possibilità che l'eolico crei, da qui al 2020, 5mila nuovi posti di lavoro l'anno. Le stime derivano da uno studio sul potenziale occupazionale dell'eolico realizzato da Anev e Uil: i dati mostrano come il forte impulso che hanno avuto le energie rinnovabili, il miglioramento dell'efficienza delle turbine e degli impianti per la creazione di energia elettrica e gli incentivi nazionali e comunitari dedicati al settore porteranno alla creazione di quasi 2omila nuovi posti di lavoro diretti e quasi 50mila nel comparto, con il 2012, 2015 e 2016 che saranno gli anni in cui si avrà il picco di assunzioni.

Altra buona notizia riguarda la localizzazione di questi nuovi posti di lavoro: il quadro che emerge dall'analisi condotta da Anev e Uil mostra, infatti, che il maggior numero di assunzioni nel settore eolico si avrà nel Sud Italia. La regione che trarrà i maggiori benefici sarà la Puglia con oltre 11mila nuovi occupati (più di 9mila nell'indotto) che si avranno da oggi al 2020; a seguire ci sono la Campania, con quasi 9mila nuovi occupati, la Sicilia, con 7mila e 500 nuovi impiegati, la Sardegna (oltre 6mila nuove assunzioni) e le Marche con 5.641 nuovi occupati.

Lo sviluppo dell'eolico porterà quindi benefici occupazionali proprio nelle regioni italiane che soffrono maggiormente la piaga della disoccupazione: un motivo in più per puntare con decisione su questa fonte di energia. I dati del rapporto stilato dall'Associazione nazionale energia del vento saranno presentati nell'Eolica Expo, esposizione che fa parte di Zeroemission Rome 2011, manifestazione dedicata  alle rinnovabili che si terrà fino al 16 settembre a Roma.