Energie rinnovabili in crescita grazie ai sistemi di accumulo

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I sistemi di accumulo a batterie favoriscono lo sviluppo delle energie rinnovabili, generando già nel 2014 un giro di affari superiore ai 0.46 miliardi di dollari

Le energie rinnovabili ampliano le loro possibilità di impiego grazie all’uso dei sistemi di accumulo spesso installati contestualmente agli impianti energetici alternativi. Molto diffusi nel settore fotovoltaico, i sistemi di accumulo sono ormai scelti da un grande fetta di consumatori nonostante gli elevati prezzi di mercato, che in molti casi rendono necessario anche il ricorso a dei finanziamenti, che oltre alle formule tradizionali si arricchiscono anche delle prestiti online da richiedere via web, particolarmente apprezzati per la comodità e la rapidità di erogazione. A incentivate il ricorso a queste soluzioni sono le prospettive di risparmio e il contenimento dei costi per l’energia.

Oltre a garantire la conservazione l’energia prodotta da sistemi energetici alternativi, i sistemi di accumulo consentono di impiegare l’energia prodotta solo nel momento di necessità. Si tratta di una soluzione particolarmente efficace per i sistemi fotovoltaici, le cui possibilità di impiego sono spesso limitate durante gli orari notturni e quando manca il sole. Una soluzione che ha prodotto i suoi effetti come confermato dallo studio “Global Utility Scale, Grid-Connected Battery Energy Storage System Markets” realizzato di recente da Frost & Sullivan, una società di ricerca specializzata nel settore delle rinnovabili.

Energie rinnovabili: un mercato in espansione

L’uso del sistemi di moderni accumulo sarebbe quindi alla base della forte crescita del settore delle energie rinnovabili. Secondo i dati emersi dalla ricerca, il loro impiego avrebbe generato nel 2014 entrate per oltre 0.46 miliardi di dollari e le previsioni per il futuro sono più che incoraggianti e stimano una crescita di circa 8,30 miliardi entro il 2024. Il superamento della discontinuità energetica avrebbe infatti convinto molte imprese e privati ad accedere con maggiore frequenza alle risorse green.

Secondo lo studio l’adozione delle batterie al litio per i sistemi di accumulo saranno quindi le tecnologie dominanti dei prossimi 2-3 anni e la commercializzazione di soluzioni utility-scale per la rete subirà quasi sicuramente una forte crescita già a partire dal 2017. Oltre all’espansione del settore delle energie rinnovabili, lo sviluppo di queste soluzioni offrirà anche nuove opportunità di crescita e sviluppo per le aziende del settore, con ottime ripercussioni sui livelli occupazionali.

“I sistemi di accumulo a batteria sono in grado di dare flessibilità alla rete per una serie di diverse applicazioni finali, – dichiara Ross Bruton, analista di Frost & Sullivan. – I principali vantaggi sono la fornitura di consolidamento e il time-shifting dell’energia rinnovabile distribuita e variabile, e di un rapido bilanciamento dell’elettricità a breve termine per i mercati ausiliari”. A queste prospettive, decisamente incoraggianti si sommano anche gli effetti delle politiche incentivanti nazionali ed europee, sempre più sensibili alle esigenze ambientali.

Restano ancora irrisolte alcune problematiche

Sebbene sistemi di accumulo a batterie hanno permesso di ridurre il gap della produzione continua di energia, restano irrisolte ancora alcune questioni, come ad esempio i costi elevati dei moduli solari. A questo si sommano anche gli effetti di alcune questioni irrisolte in tema di sicurezza, o la mancanza di sistemi di incentivi e di un mercato ben definito e orientato su valori specifici. “Complessivamente, i prezzi attraenti, insieme all’aumento della produzione e alle politiche a sostegno dello sviluppo delle energie rinnovabili, aumenteranno la bancabilità dei progetti di energia rinnovabile associati ai progetti di accumulo”, osserva Bruton.