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Energie rinnovabili: gli USA creano l’ibrido fotovoltaico e eolico

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Dall’America arriva la svolta: SolarMill, la prima tecnologia ibrida che sfrutta contemporaneamente energia fotovoltaica e eolica

 

Il tema delle energie rinnovabili la fa da padrone ultimamente. Si parla sempre più spesso della tutela dell’ambiente, di impianti che sfruttano le energie rinnovabili al posto dei combustibili fossili. I consumatori frequentemente cercano soluzioni a basso tasso di inquinamento ma allo stesso tempo vantaggiose, motivo per cui ricorrono al web e a strumenti come il comparatore SuperMoney e il suo servizio di confronto tra offerte di luce e gas per avere una panoramica di ciò che offre il mercato.

 

La novità dal fronte impianti che sfruttano le energie rinnovabili arriva dagli Stati Uniti e si chiama SolarMill. L’azienda WindStream Technologies di North Vernon, Indiana, ha progettato questo impianto ibrido che sfrutta contemporaneamente energia solare ed eolica.

 

SolarMill: Impianto ibrido di energie rinnovabili

 

SolarMill è formato da tre moduli fotovoltaici da 300W e da tre micro turbine eoliche ad asse verticale che forniscono altri 300W di capacità aggiuntiva, raggiungendo una potenza complessiva di 1,2kW. La versione base permette di produrre circa 135kWh al mese. L’impianto è largo 3 metri e alto 2, con un peso di 170 kg.

 

Come funziona?

 

SolarMill riesce a sfruttare entrambe le energie rinnovabili grazie alla presenza di pannelli fotovoltaici e pale eoliche che si attivano a seconda della presenza dei fattori atmosferici e provvedono a generare un surplus di energia in grado di ricaricare l’altro versante, allo stesso modo di come avviene per i motori ibridi.

 

Per sfruttare entrambe le energie rinnovabili, SolarMill integra pannelli solari e turbine eoliche in unità modulari, che possono essere installate su tetti o in altri luoghi. Il tutto con la promessa di essere altamente efficiente, a basso costo e facile da posizionare, adatto ad ogni tipo di ambiente. Sfruttando la componente chiamata “micro-inverter”, SolarMill riesce ad ottimizzare la carica energetica, a mettere in comunicazione i due ambiti e a decidere quale dei due si trovi attivo in un dato momento e quale invece necessiti di essere ricaricato.

 

La svolta è l’ibrido

 

E’ stato definito come la prima tecnologia ibrida al mondo e rappresenta un embrionale tentativo di procedere verso la via dello sviluppo di impianti puliti su scala globale, in grado di produrre energia a prescindere dalla presenza di un singolo elemento atmosferico. In questo modo si consente l’accumulo e la diffusione di energia elettrica anche di notte o durante le giornate in cui non soffia vento, elemento fondamentale per portare energia in quelle zone del pianeta dove è difficile reperire componenti a basso costo.

 

Disponibile anche per le abitazioni

 

SolarMill ha già fatto la sua prima apparizione su alcuni edifici commerciali. Ora anche le abitazioni americane potranno avere un impianto ibrido, azzerando così le emissioni, riducendo i costi delle bollette e producendo grandi quantità di energia.