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Energie rinnovabili, ecosostenibili sì, ma non un peso per lo stato

energie ecosostenibili


Niente modifiche al decreto, secondo il ministro dell'ambiente Corrado Clini che afferma: " ci siamo attentamente misurati con numeri e obiezioni che sono stati forniti ".


Il ministro continua dicendo: "nel confronto tra Governo e associazioni gli stimoli che sono emersi non hanno consentito di avere gli argomenti forti per indicare una articolazione diversa degli strumenti incentivanti, gli incentivi assicureranno continuità ma ci deve essere un progetto che investa sulle Rinnovabili come strumento di competitività".


Per ora non è ancora molto chiara la data dell'entrata in vigore del Quinto Conto Energia, ma ciò che è certo è che sono state respinte le richieste mosse dai sindacati e dalle associazioni di categoria proposte ai ministeri.


Il motivo per cui le richieste sono state respinte va ricercato nella sostenibilità economica, prima che ambientale, degli incentivi, le fonti rinnovabili non devono diventare un punto negativo per il bilancio pubblico, ma le imprese devono attrezzarsi per essere competitive sul mercato.


De Vincenti ha specificato che: "i decreti sono finalizzati a sviluppare le energie rinnovabili nell’unico modo possibile, rendendole economicamente sostenibili. Non si possono continuare ad avere incentivi non coerenti con i costi di produzione, altrimenti si creano delle rendite, che sono economicamente insostenibili ".


Nonostante il ruolo delle fonti di energia rinnovabile sia fondamentale per la crescita, il governo sembrerebbe intenzionato a non rendere questo settore una spina nel fianco del conto pubblico, già molto colpito dalla crisi, pertanto ci si aspetta una maggiore collaborazione delle imprese per creare un settore che generi profitti e non un settore che vada assistito dallo stato.