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Energia, Unione Europa: come consumarla per un futuro sostenibile

L'Unione Europea presenta le linee guida per trasformazione l'economia attuale in economia sostenibile entro il 2050L'Europa lancia le nuove linee guida per un'economia sostenibile: consumare meno risorse (dall'acqua all'energia, passando per aria e suolo) dovrà essere il caposaldo della strategia che porterà l'attuale politica economia europea ad essere nel 2050 un'econonomia sostenibile. Attualmente secondo i dati forniti dall'Unione Europea un cittadino consuma in media ben 16 tonnellate di materiali l'anno, con la produzione di oltre sei tonnellate che diventano spazzatura (la metà delle quali finisce in discarica). Un problema visto che si stima un aumento della domanda di cibo da qui al 2050 del 70% a cui corrisponde però la degradazione o l'ipersfruttamento del 60% dei principali ecosistemi del pianeta. L'ue quindi punta l'indice su un utilizzo efficiente delle risorse, su attività come riusare, riciclare, risparmiare. Per fare questo è necessario cambiare abitudini e stili di vita oltre all'introduzione di materiali più leggeri, rinnovabili e anche riciclati.

I settori posti sotto la lente di ingrandimento di Bruxelles sono l'alimentazione, edilizia e trasporti: tutti e tre devono essere incentrati sulla massima efficienza visto che hanno un incidenza importante sull'impatto ambientale delle attività economiche. Sono i numeri ad evidenzia bene quanto affermato: dal comparto alimentare deriva il 17% delle emissioni di gas serra. È quindi necessario introdurre tecniche di produzioni più efficienti, scelte di cibo sostenibili e riduzione degli sprechi di cibo. Introdurre una politica più "sostenibile" nell'edilizia potrebbe invece portare ad una riduzione del 42% dei consumi energetici e del 35% delle emissioni di gas che attualmente ci sono in Europa.

Altro settore chiave è quello dei trasporti, che deve puntare su servizi efficienti e moderni, sia per i passeggeri che per le merci, non solo per debellare traffico e smog, ma anche a vantaggio dell'ambiente. Anche nei trasporti bisognerebbe puntare su modelli più innovativi in modo, non solo di far trarre vantaggio a passeggeri e guidatori, ma da favorire anche una migliore qualità dell'aria.