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Energia: ricavare carburante dai funghi

Funghi ed energia

Energia dai funghi. Non è una fantasia, bensì una possibilità emersa da una ricerca americana. Lo studio è stato condotto dall'Università del Montana e ha visto come protagonista un fungo piuttosto in natura: il Nodulisporium, altrimenti detto Hypoxylon.

Il risultato è il seguente: dal fungo in questione è possibile produrre carburante. Si tratterebbe, ovviamente, di biocarburante, dunque "verde", pulito e non inquinante. Se tale possibilità fosse confermata, sarebbe una buona notizia: lo sfruttamento del petrolio e di altre risorse che lentamente stanno esaurendosi implica un alto impatto ecologico.

I ricercatori hanno individuato nel fungo Nodulisporium un composto volatile che ha intense caratteristiche antimicrobiche. Tale composto è già noto ai ricercatori con il nome 1,8-cineole eucaliptolo. Esso è presente anche in molti oli essenziali, e risulta funzionale alla sintesi dei biocarburanti.

Insomma, si tratta di una scoperta che potrebbe aprire nuovi scenari per quanto riguardo le energie pulite. Nel caso in cui il metodo-Nodulisporium si dimostrasse capace di sostenere il fabbisogno attualmente soddisfatto dalle risorse fossili.

Però, c'è un "ma". Il processo di estrazione del composto con proprietà antimicrobiche dai funghi è ancora lungo, come è lungo e lento il processo di sintesi. Il dato comunque rimane: da questo tipo di fungo si può produrre energia sotto forma di carburante. Per ora è stato fatto funzionare un motore per una decina di minuti.

Il petrolio è destinato ad esaurirsi, anche se la produzione mondiale - pur con ristrutturazione dei rapporti di forza tra paesi - non è in declino ma semplicemente stabile. Sull'impatto nell'ambiente del carburante ricavato dal petrolio, infine, non è necessario aggiungere alcunché.