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Energia: il nucleare è destinato a crescere

Energia nucleare

Il futuro è delle energie rinnovabili, su questo non si possono nutrire dubbi. Si tratta però di un futuro non così prossimo, purtroppo, almeno da quel che si legge in una ricerca di Global Data. La società di statistica ha realizzato uno studio e ha fornito delle previsioni sul "domani" dell'energia. Ebbene, l'energia nucleare farà registrare entro il 2020 un balzo del 30%. Una prospettiva, questa, che rafforza la convinzione secondo cui, né in Italia né all'estero, i governi non debbano demordere con le politiche di incentivazione delle fonti rinnovabili. Purtroppo, sta accadendo proprio questo: il 2012 è stato caratterizzato da un crollo verticale degli incentivi, almeno nel Bel Paese (-50%).

La ricerca di Global Data consegna un nucleare in forte crescita da qui ai prossimi sette anni. Attualmente si producono 2,4 milioni di gigawatt di energia nucleare. Nel 2020 se ne produrranno 3,2. Un contributo enorme, in tal senso, sarà offerto dai paesi in via di sviluppi, la maggior parte dei quali non ha maturato ancora una piena consapevolezza sulle energie rinnovabili. La produzione di energia nucleare, infatti, aumenterà nella regione Asia-Pacifico (che contiene India, Cina e il sud est asiatico) del 200%. Insomma, triplicherà. Tantissimi anche quei paesi che, pur non utilizzando attualmente l'energia nucleare, stanno valutando la possibilità di compiere il "passo decisivo".

Global Data parla anche dell'apertura dei reattori che, a dispetto di Fukushima, sono destinati a proliferare. Entro il 2020 saranno attivi 198 nuovi impianti. Un numero imponente, se si considera che, a tutt'oggi, gli impianti in funzione sfiorano le 500 unità. L'incremento non è cosa futura, ma del presente - un presente, ricordiamolo, in cui è vivo il ricordo della tragedia del 2011. Quest'anno si sono aperti nuovi quindici impianti, mentre ne sono stati spenti solo tredici.