Back to top

Energia elettrica dai virus pizoelettrici

Energia elettrica

Ricavare energia elettrica dai virus è possibile e grazie ad essi è si può  convertire l'energia meccanica in energia elettrica. La scoperta è stata effettuata da  una equipe del dottor Lee Seung-Wuk presso la University of California , ed è stata pubblicata sulla rivista “Nature Nanotechnology” .

Il virus utilizzato nella ricerca è stato un batteriofago M13, che attacca i batteri ma che è benigno per l'uomo. Il gruppo Berkeley utilizzando tecniche di ingegneria genetica ha aggiunto quattro molecole caricate negativamente ad una estremità del rivestimento proteico del virus, al fine di incrementare la differenza di carica tra i poli.

Un vantaggio dell’utilizzare i virus per ricavare energia elettrica è che, per effettuale tale compito, essi possono essere disposti ordinatamente in colonne che permettono al generatore di lavorare. Questa caratteristica, nota come "self-assembly" è molto ricercata nel campo delle nanotecnologie.

Gli scienziati hanno poi migliorato il sistema di impilaggio degli strati composti da virus grazie al raggruppamento di 20 strati differenti, il numero in grado di ottenere il più forte effetto piezoelettrico.

Per la dimostrazione, hanno preso una pellicola multistrato di virus della misura di 1 cm e la hanno collegato a due elettrodi in oro. Questi poi, sono stati collegati da alcuni fili ad un display a cristalli liquidi per ricavare energia elettrica dai virus.

Quando la pressione è stata applicata al generatore, esso era in grado di produrre fino a un quarto della tensione di una batteria comune. I ricercatori hanno dimostrato che i virus piezoelettrici sono in grado di convertire una forza applicata in energia elettrica in un nuovo dispositivo piezoelettrico. E così, Lee Seung-Wuk e il Lawrence Berkeley National Laboratory promettono di ricavare energia da un qualsiasi movimento, che possano essere dei passi o dei battiti cardiaci.