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Energia: efficienza significa crescita, i risultati di uno studio

Energia vuol dire crescita, soprattutto quando è efficiente. E' quanto emerge dal secondo Osservatorio per le energie rinnovabili e l'efficienza energetica. Lo studio è stato frutto di un accordo tra la Fondazione Silvio Tronchetti Provera e l'Agenzia per l'innovazione. E' stato presentato a Milano, all'Auditorium Pirelli. L'occasione è stata fornita dal convegno "Energie rinnovabili ed efficienza energetica, scenari ed opportunità".

L'equazione da tenere sott'occhio è efficienza energetica uguale crescita economica. E' questa l'estrema sintesi dello studio. Studio che, però, rivela la sua utilità e il suo reale messaggio quando mette in campi i numeri, davvero molto interessanti. Un aumento dell'efficienza del 23%, infatti, causerebbe un aumento della domanda interna di 1,5 miliardi all'anno. Un aumento di domanda interna così consistente provocherebbe, infine, un aumento del Pil dello 0,5%. Percentuale che può far la differenza tra la recessione e la crescita debole, e tra la crescita debole e la crescita sostenuta.

Questa 'previsione è frutto del mix di vari fattori, in particolare del fattore occupazione e del fattore risparmio. Per quanto riguarda quest'ultimo, il +23% di efficienza garantirebbe risparmi in bollette per 2,5 miliardi di euro e di risparmi nell'esternalità di oltre 500 milioni. Si aprirebbe, poi, scenari interessanti sul fronte dell'occupazione nel settore della progettazione sostenibile e nell’applicazione di tecnologie digitali e di rete alle famiglie, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni.

Certo, affinché questi numeri diventino realtà è necessario un cambio di rotta. Se non rispetto al 2011, sicuramente rispetto al 2012, anno "terribile" per le rinnovabili. Il Governo Monti ha tagliato del 50% gli incentivi alle rinnovabili, giudicati troppo "grassi" e troppo poco produttivi.