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Energia e paesaggio: a Maxxi si indaga il rapporto

Energia e paesaggio

Al Maxxi, Museo Nazionale delle Arti del XX Secolo, va di scena il rapporto tra energia e paesaggio. Dal 20 marzo al 29 settembre, infatti, il celebre centro culturale di Roma ospiterà una mostra che ha lo scopo di illustrare l'influenza che il concetto di energia ha esercitato, di volta in volta, sul concetto di passaggio. Una collezione di ritratti che ha come protagonista l'azione costruttrice dell'uomo e quella accogliente della natura. Un continuum che inizia con il boom del petrolio e termina con l'ascesa delle rinnovabili.

Grande spazio è dedicato al futuro, ritratto in alcuni studi presentati proprio al Maxxi. Come cambierà il paesaggio al cambiare delle politiche energetiche? Che aspetto assumerebbero le città e le campagne nel caso di una rivoluzione energetica che premiasse le rinnovabili? I famosi architetti Guillermo Acuna e Rem Koolhaas.

Fa parte della mostra anche la rassegna "Energy, architettura e reti del petrolio". Il tema è quello del passato. La rassegna, infatti, illustra il modo con cui il petrolio ha cambiato il paesaggio, ha inspirato l'architettura delle città, ha rivoluzionato il modo di intendere gli spazi e le distanze. Lo fa attraverso una collezione fotografica, giornali e film d'epoca, plastici e dipinti.

Il presente è invece protagonista nella sezione curata da Francesca Fabiani, "Fotogrammi/Frames". Il racconto della Fabiani è fluido, come fluida e precaria è la realtà di oggi. I reportage (realizzati anche da Paolo Pellegrin, Alessandro Cimmino e Paola Di Bello) si incentrano sul ruolo che l'energia ricopre oggi nella costruzione del paesaggio. Un processo in divenire, capace di rinnegarsi e rinnovarsi di frequente e che si mischia con il progresso della tecnica e del pensiero.