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Energia dalle alghe nel Ferrarese a partire dal 2014

alghe energia

Il contrasto all'inquinamento e il perseguimento di una visione diversa dell'economia, più sostenibile, aguzza l'ingegno. E' un esempio di una società di Forlì che ha progettato un metodo per trasformare le alghe in energia attraverso la trasformazione delle fastidiosa flora marina in biogas. Il progetto potrebbe diventare realtà già nel 2014. Questa storia è il simbolo dell'impegno che i privati profondono nelle tematiche ambientali ma anche, in un certo senso, dell'inedia dello Stato, il quale ha perso la golden share (che gli spetterebbe di diritto) per quanto riguarda l'innovazione.

Il progetto interessa la sacca di Goro, nel Ferrarese, tradizionalmente attaccata dalle alghe che lì si riproducono in quantità, compromettendo l'allevvamento e la pesca dei molluschi. La trasformazione delle alghe in biogas avverrà a costo zero per la Provincia di Ferrara, visto che la società autrice e realizzatrice del progetto stesso si accollerà tutti gli oneri del caso.

La trasformazione delle alghe in energia, oltre a produrre ingenti risorse energetiche, servirà a sgombrare il bacino del Ferrarese dalle alghe che lo infestano e ne limitano le attività di pesca da allevamento.

Il processo di articolerà in quattro fasi:

1. Raccolta e stoccaggio delle alghe.

2. Desabbiatura e desalatura delle alghe, che verranno integrate con altro materiale organico tale da abbassare i livelli di zolfo, altrimenti eccessivi.

3. La sostanza organica così ottenuta verrà trattata attraverso il metodo della degradazione microbiologica (idrolisi e digestione).

4. La materia così ottenuta verrà posta in una centrale di cogenerazione, dalla quale uscirà l'energia elettrica a calore.

Utile si rivelerà anche il materiale di scarto di tutto il processo. Da questo, infatti, verrà realizzata una certa quantità di fertilizzanti e di compost, un altra risorsa rinnovabile e ad impatto zero.