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Ecoincentivi 2014: l’Italia guarda alla Francia, ecco il Bonus-Malus

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ecoincentivi bonus malus


Per gli ecoincentivi 2014 il Governo guarda oltralpe, precisamente ha posato gli occhi sulla Francia prendendo in prestito il suo sistema di Ecoincentivi Bonus-Malus. Si tratta di un sistema che praticamente si finanzia, per il suo meccanismo particolare, in modo autonomo configurandosi quindi come perfetto per l’Italia, dato che il Ministro per lo Sviluppo Economico Zanonato aveva già escluso completamente l’idea che potesse essere finanziato per il 2014 un sistema di ecoincentivi visto e considerato il fatto che, che nonostante le tasse siano tra le più alte nel mondo, le casse del Balpaese sono decisamente vuote. Il sistema è entrato in vigore in Francia dal 2008 ma i risultati hanno dimostrato che solo dal 2012 si è messo in moto io meccanismo di autofinanziamento mentre dal 2008 al 2011 lo Stato francese ha sborsato 1,45 miliardi di euro.


Dunque il Sistema Ecoincentivi Bonus-Malus si autofinanzia solamente quando si mette in moto il circolo, il quale circolo ha un funzionamento estremamente semplice, infatti si tratta di far pagare tasse più elevate a chi sceglie di comprare una vettura più inquinante permettendo poi ai possessori delle auto ecologiche di poter avere degli Ecoincentivi; detto in parole più povere chi inquina (Malus) paga in pratica le rate della macchina a chi non inquina (Bonus).


Le fasce del bonus-malus


Il sistema francese è a fasce, nel particolare si calcola in base alle emissioni di CO2 per il quale il veicolo è omologato che tipo di penalità si può applicare; stando a quanto si può leggere possiamo fare alcuni esempi, una vettura ecologica elettrica che non emette CO2 può arrivare sino ad un massimo di 6.300 € di Bonus, una cifra ragguardevole, se si sceglie una ibrida con emissioni comprese tra i 21 ed i 50 g/km di CO2 il Bonus scende sino alla soglia dei 4.000 € mentre a partire dai 92 g/km di CO2 si entra in quella che è considerata “neutra” dove non si prende alcun Bonus ma d’altra parte non si riceve alcun Malus. I Malus degli ecoincentivi nel sistema francese si attivano superati i 130 g/km, le penalità partono da 150 € sino ad arrivare agli 8.000 € di Malus per le vetture di grossa cilindrata che emettono più di 200 g/Km.


Questo sistema potrebbe dare nuova linfa all’ormai asfittico mercato italiano, in Francia i numeri hanno parlato di un incremento nella vendita delle vetture elettriche mentre non è calato il numero di immatricolazioni di vetture che pagano i malus più bassi. Chi ha davvero pagato dazio sono le vetture di grossa cilindrata che, stando ai numeri che si possono leggere, hanno avuto un crollo delle vendite del 64%. La speranza è che questo sistema di incentivi venga inserito in Italia con oculatezza e non come sempre solo con l’intento di raggranellare denaro per le casse dello Stato, la fiducia nei nostri politici è bassa ma speriamo che possano riscattarsi con un sistema di ecoincentivi utile per le tasche e per l’ecologia.