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Eco bonus 2015: c’è ancora tempo per fare richiesta

 

Fissata al 31 dicembre la scadenza per richiedere l’Eco bonus 2015 e godere delle agevolazioni per gli interventi di riqualificazione energetica

L’Eco bonus 2015 protrae i suoi termini di scadenza e offre ai cittadini qualche mese in più per presentare le loro domande ed accedere alle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Migliorare la resa energetica della propria abitazione è un’ottima soluzione non solo per evitare inutili sprechi e ma anche per contenere i costi di luce e gas, che continuano ad essere una delle principali voci in uscita dei bilanci di molte famiglie italiane. Infatti per cercare di gestire al meglio le risorse e coprire così tutte le spese, molti hanno deciso di rateizzare le bollette di luce e gas. Un modo per gestire al meglio le risorse economiche e per riuscire a coprire tutte le scadenze.

Eco Bonus 2015: si allungano i tempi e si semplificano le procedure

I nuovi termini di scadenza per accedere all’Eco Bonus 2015 sono stati dunque fissati al prossimo 31 dicembre 2015. Fino a quel momento tutti gli interessati potranno presentare la loro domanda e accedere alle agevolazione fiscali ottenendo così un risparmio fino al 65% del totale dei costi sostenuti. Tra le altre novità rientra anche la semplificazione delle procedure per la presentazione della richiesta che, come stabilito dal Decreto 175 sulla semplificazione fiscale, risulta essere molto più semplice e immediata.

Le condizioni necessarie per accedere all’Eco Bonus 2015 sono: dimostrare, con tanto di documenti, scontrini e fatture, di aver sostenuto dei costi per interventi di risparmio o di miglioramento energetico degli immobili e attestare che questi lavori sono stati intrapresi nel 2014 e verranno terminati entro il 2015. Acquisto di impianti fotovoltaici, caldaie a biomassa e grandi elettrodomestici di classe A+, tende solari, vetrate, infissi e caminetti, e perfino determinate tipologie di mobili, sono solo alcuni degli interventi previsti dalla normativa e per i quali è possibile ottenere dalla dichiarazione dei redditi delle detrazioni fino al 50-65%.

Quale documentazione occorre presentare?

Per presentare richiesta e godere delle agevolazioni fiscali occorre dimostrare di aver sostenuto delle spese per lavori di ristrutturazione mirati al risparmio energetico, al miglioramento e l’adeguamento sismico o ancora alla ristrutturazione di vecchi immobili. La documentazione dovrà quindi comprendere le fatture e le ricevute dei bonifici postali e bancari, da cui risultino evidenti la causale del versamento, il codice fiscale dei contribuenti o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento, compresi tutti i dati catastali dell’immobile ristrutturato nella dichiarazione dei redditi.

Al termine dei lavori e non oltre i 90 giorni, bisognerà invece ricordarsi di presentare all’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, la copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, rilasciata dai tecnici alla termine dei lavori. In questi casi le autocertificazioni avanzate dal richiedente non saranno considerate valide e potrebbero compromettere l’accettazione della domanda.