Back to top

E' nata la Carta Universale dei diritti della Terra Coltivata

Category:
Vigneto1E' nata la prima Carta Universale dei diritti della Terra, documento di indirizzo che definisce il rapporto tra uomo, comunità e terre. I concetti sui è basata sono naturalità, integrità, fertilità, dignità. Promotrice di rilievo è stata Vandana Shiva, personalità che da decenni si batte per i diritti della terre e per il diritto alla Terra, presidente dell'associazione Naudanya.

Dignità, come qualità che va riconosciuta a qualsiasi individuo e come diritto di ogni comunità all'autosufficienza alimentare. Integrità, come legante tra popolo e terra; fertilità, come diritto di ognuno a poter coltivare terre non compromesse da politiche industriali anti-ambientali e inquinanti; naturalità, come primato della natura sulla tecnologia. Questo è il sunto delle Carta Universale dei diritti della Terra.

L'iniziativa si inserisce nel solco dell'Expo 2015 che, tra le altre cose, tratterà grazie alla presenza di molti stand dedicati delle condizioni del pianeta dal punto di vista alimentare e della sostenibilità. La Carta è stata promossa dall'European Socialing Forum, consesso di uomini e imprese ed enti pubblici che promuove un nuovo modello economico. Modello che prende le distanze dal capitalismo "egoista" degli ultimi secoli, che si distanzia anche dalla decrescita di stampo latuchiana. Modello che si basa sull'interazione tra persone delle stessa comunità e, in senso federalista, tra comunità e altre comunità. Sistema che parla di autosufficienza, di autonomia e di rispetto per l'ambiente.

Il Forum ha presentato così l'iniziativa in rapporto all'Expo 2015 di Milano: "Il documento, che sarà presentato integralmente al Forum, sarà sottoposto all’approvazione delle più grandi associazioni agricole, ambientaliste e naturaliste internazionali”. L’obiettivo è poter dar vita ad un percorso di condivisione che conduca alla ratifica formale della Carta nel corso dell’esposizione universale e trasformare così Milano “nella capitale mondiale della salvaguardia della terra coltivata, fondando il Palazzo della Terra coltivata, la Banca dei Semi e il Tribunale internazionale dei Diritti della terra coltivata".