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Discariche abusive: Polemiche sull’installazione di videosorveglianze

Discariche abusive

Stando a quanto sta emergendo in questi ultimi giorni, infatti, sembra proprio che ai Comuni che hanno avuto l’idea di installare sistemi di videosorveglianza nelle aree territoriali considerate a rischio di discarica abusiva, il Garante per la privacy abbia sconsigliato di effettuare una procedura di simile fattispecie senza richiedere le dovute autorizzazioni all’istituzione competente.

Videosorveglianza si, dunque, ma solamente a certe regole. A dircelo è proprio un comunicato del Garante, secondo cui “le videocamere installate nelle aree comunali sono limitate a problematiche di sicurezza urbana”. Pertanto, proprio in virtù di tali motivazioni, se vengono applicate al fine di evitare comportamenti incivili dei cittadini su aree che si teme diventino delle discariche a cielo aperto, o su aree che i Comuni vogliono comunque bonificare, potrebbe esservi indubbiamente un problema di autorizzazioni.

In altri termini, secondo il Garante l’installazione di impianti di videosorveglianza che non abbiano stretto legame con la sicurezza urbana, potrebbero non essere regolamentari. Di qui le polemiche da parte dei più accaniti sostenitori del rispetto dell’ambiente, che vedono in questa rigorosa tutela della privacy, una lesione ben più grave della sostenibilità ambientale.

Il problema risulta, ad ogni modo, essere piuttosto complesso e di difficile risoluzione. Dal canto nostro, avremmo preferito una posizione più morbida da parte del Garante, visto e considerato che la tutela ambientale dovrebbe essere elevata a priorità pubblica, insieme a quella della sicurezza urbana che è invece considerata quale determinante sufficiente per poter procedere all’installazione di impianti di videosorveglianza su aree comunali. Nell’attesa di novità gradite in tal senso, vi promettiamo di tenervi informati qualora vi fossero degli sviluppi particolarmente importanti sulle decisioni del Garante sulla privacy.