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Differenziata: sorpresa a Napoli, ferma al 18%

La differenziata a Napoli si ferma al 18%. Un magro bottino sotto tutti i punti di vista: da quello europeo, che imponeva il 65%; da quello italiano, che imponeva il raggiungimento del 35%, percentuale media dell'intero Stivale.

Un risultato scarno soprattutto alla luce delle promesse del sindaco De Magistris, che in campagna elettorale aveva garantito che si sarebbe arrivatI al 70% di rifiuti differenziati addirittura entro il 2011. La differenziata è stata, anzi, uno dei cavalli di battaglia del sindaco "arancione", una delle issue che lo ha lanciato verso la carica di primo cittadino, un elemento di diversità strategico rispetto all'avversario che proponeva invece l'inceneritore.

Un dato, questo del 18%, che segna il "fallimento ecologico" della giunta De Magistris sia nei confronti della giunta Iervolino che di quella Bassolino.

Da dove viene il dato del 18%? Esso è stato riferito da un avversario politico di De Magistris. Il parlamentare europeo Enzo Rivellini, iscritto al Ppe (Partito Popolare Europe), formazione che raggruppa i partiti di centro e di centrodestra di tutta l'Unione Europea. Il politico ha dichiarato di essere stato informato direttamente da Codescu, il responsabile esecuzione e infrazioni della Commissione europea.

Enzo Rivellini (c'era d'aspettarselo) si è rivelato in queste ore molto critico nei confronti del sindaco di Napoli. Dalle pagine del Corriere del Mezzogiorno ha infatti tuonato: "Intanto è volato via un anno senza fare nulla, mentre De Magistris è impegnato giorno e notte a presentare la sua lista elettorale per le politiche. Se non vuole o non sa fare il sindaco lo dica subito. Napoli non merita amministratori tutto apparenza e senza concretezza: a De Magistris potrà capitare la stessa parabola del suo "mentore" che imita nell'effimera gestione: Antonio Bassolino".