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Differenziata: nel bellunese il costo di smaltimento è troppo alto

Differenziata smaltimento

Il bellunese non se la passa benissimo per quanto riguarda la differenziata. Sebbene la percentuale di rifiuti differenziati sia buona e persino al di sopra della media nazionale, permangono criticità in grado di causare parecchie grane all'amministrazione. Il problema principale è il seguente: i bellunesi compiono molti errori - un po' per scarsa conoscenza un po' per svogliatezza - nel conferire i rifiuti nella loro esatta destinazione. Questo causa parecchi fastidi in fase di smaltimento, il cui costo rischia di lievitare a vista d'occhio.

L'allarme è stato lanciato su Repubblica dal presidente di Dolomiti Ambiente, Giuseppe Luigi De Biasi: "Solo negli ultimi giorni abbiamo dovuto scartare pentolame vario, vetro, pezzi di stufe a pellet e addirittura un monopattino. Per noi sono costi che diventano insostenibili, se le cose continuassero in questo modo saremo costretti a respingere i carichi irregolari o inserire nella tariffa i costi di smaltimento".

Attualmente la provincia di Belluno spende per lo smaltimento circa 75 euro ogni tonnellata di rifiuti differenziati. Il rischio, però, è che la cifra salga. De Biasi ha stabilito un limite ipotetico di 170 euro, oltre il quale un aumento della tariffa diventerebbe indispensabile al fine di mantenere un certa qualità in fase di riciclo.

Infine, Di Biasi ha esposto, sempre a Repubblica, i risultati dell'ultimo CdA di Dolomiti Ambiente: "Il Consiglio di amministrazione della società  ha fatto delle riflessioni su quale sia il modo migliore di gestire dinamiche complesse come quelle relative ai rifiuti nella nostra provincia. Riflessioni derivanti dall'esperienza diretta in impianto che pensiamo sia giusto mettere a disposizione di tutti i soggetti coinvolti, nella convinzione che la condivisione delle idee è la vera forza che fa la differenza".