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Differenziata Napoli: l'amministrazione risponde alle accuse



Qualche giorno fa l'amministrazione del Comune di Napoli, soprattutto nella persone del sindaco De Magistris, è stata oggetto di pesanti critiche da parte dell'opposizione. Nulla di strano, se non fosse per l'argomento e per il sostegno di riferimento. L'argomento è, infatti, quello della differenziata, vero cavallo di battaglia del sindaco durante la campagna elettorale. Il riferimento è al rapporto di Legambiente, tradizionalmente fuori dall'agone politico e dunque imparziale.

A De Magistris vengono contestati, in particolare, i pessimi risultati sul fronte della raccolta differenziata. La percentuale di rifiuti differenziati è del 18%, ben al di sotto degli obiettivi fissati dallo stesso De Magistris (60%) ma anche molto inferiore rispetto alla media nazionale.

La risposta dell'amministrazione partenopea è venuta dal vicesindaco Tommaso Sodano. Questi ha dato la colpa dei cattivi risultati alla giunta precedente. Ha, inoltre, rassicurato circa l'outlook attuale, secondo lui molto positiva: "Quel dato è frutto di una situazione disastrosa che abbiamo trovato al nostro insediamento. Quest'anno chiuderemo al 25 per cento".

Il vicesindaco Sodano, infine, ha presentato alcuni suoi numeri che, a ben vedere, entrano un po' in contraddizione con quelli presentati da Legambiente: "Voglio precisare che si tratta di numeri che non tengono conto delle 25mila tonnellate di rifiuti che vengono sversate in città dai residenti della provincia. Voglio precisare che il porta a porta attualmente raggiunge 320mila abitanti, ai quali si aggiungono altri 10mila del quartiere Avvocata".

Cifre a parte, Napoli ha bisogno di una scossa, come anche moltissime città e comuni del Sud Italia. E' tutto il mezzogiorno, infatti, a correre ad un passo - e decisamente più lento - rispetto a quello del Nord Italia, pienamente in linea con la media europea.