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Differenziata: Legambiente premia 31 comuni ricicloni

Legambiente differenziataLegambiente ha premiato 31 comuni "ricicloni", ossia capaci di distinguersi sul fronte della differenziata. La competizione ha riguardato i soli comuni del Sannio. Non a caso la premiazione è avvenuta al Museo del Sannio di Benevento.

L'evento ha fornito ad alcuni amministratori la possibilità di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Il più polemico si è rivelato essere  Gianluca Aceto, assessore all'Ambiente per la Provincia di Benevento. Le sue dichiarazioni hanno toccati alcuni temi importanti, quali la semplificazione normativa e le specificità tra i territori.

La teoria di Aceto è la seguente: lo Stato fa poco o nulla per incentivare le amministrazioni e i cittadini a fare una buona differenziata o a intraprendere le altre attività di salvaguardia dell'ambiente. Anzi, in certi casi lo Stato è un vero e proprio ostacolo. Al centro si pone la questione delle normative: troppo poche, troppo confuse, a tratti persino insensate. Secondo Aceto il governo che si insidierà a marzo dovrà mettere mano alle normative attuali e crearne altre semplici, efficace, omogenee.

La situazione, però, secondo Aceto, è ancora più complicata: è sì necessario avviare un processo di omogeneizzazione ma, dall'altro lato, bisogna riservare spazio ad alcune eccezioni particolari. Insomma, non bisogna soffocare le specificità locali, a cui spetta un trattamento normativo diverso - non migliore, semplicemente più adatto.

Quello relativo alla normativa è un problema che è stato di recente sollevato anche da Aper. Aper è l'Associazione Produttori Energia dalle Rinnovabili. Ha prodotto un documento, contenente dieci punti programmatici, da sottoporre a tutte le forze politiche. Tra tutti gli argomenti trattati, spicca quello della normativa e della burocrazia. In questo senso, le visione di Aceto e di Aper collimano perfettamente.