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Differenziata: in Campania altri sei comuni raggiungono l'eccellenza

La Campania si conferma come una delle regioni dove la differenziata sta compiendo passi da gigante. La Regione Campania ha infatti diffusi i risultati di sei comuni che, per irregolarità nella trasmissione dei documenti, erano stati esclusi dalla certificazione relativa all'anno scorso. Questi comuni rispondono al nome di Atena Lucana, Lustra, Petina, San Mango Piemonte, Santa Marina e Sassano.

Situati tutti nella provincia di Salerno, hanno dimostrato di saper migliorare da un anno all'altro modi e gestione della differenziata. Attualmente, grazie alla certificazione della Regione, è possibile annoverarli nell'olimpo dei comuni eccellenti. Tutti e sei i comuni sopracitati raggiungono, infatti, il 60%.

Un ottimo risultato per la provincia di Salerno in generale, che ora può vantare una percentuale di rifiuti differenziati del 56,4%. Eccellente anche il risultato dell'anno scorso, inferiore di un solo punto percentuale. Questi numeri acquisiscono significato se comparati alla media nazionale, che supera di poco il 35%.

Assessore all'ambiente alla provincia di Salerno, Antonio Bellacosa, ha espresso la sua soddisfazione su alcuni network locali: "Dobbiamo tutti rendere grazie al sostegno dell'Osservatorio Provinciale di Salerno - Settore Ambiente, che ha affiancato i Comuni interessati, permettendo loro di migliorare la propria posizione".

I numeri di Salerno sono importanti e nobilitano un'intera regione, spesso vittima di uno stereotipo che riguarda da vicino la gestione dei rifiuti. Salerno si pone come esempio per tutto il meridione, e non solo: anche al Nord, spesso, si fatica a raggiungere le percentuali - superiori di venti punti alla media nazionale - che si registrano nel salernitano.

Tutto questo mentre alcune città meridionali, non solo faticano ad avviare la differenziata, ma addirittura vivono l'emergenza rifiuti (vedi Catanzaro e Reggio Calabria).