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Differenziata Genova, il segreto del raddoppio

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La raccolta differenziata a Genova vola, anzi raddoppia. Ma solo nei quartieri pilota di un piano di gestione dei rifiuti innovativo e creativo. I quartieri "fortunati" sono Quarto Alto e Colle degli Ometti. La quota di differenziata in queste zone è passata dal 38% al 71%. Il merito è di un'invenzione piuttosto strana, che a luglio, mese in cui è partita la sperimentazione, ha raccolto alcuni pareri negativi. Gli scettici erano molti, ma la sua efficacia ha stupito tutti. Probabilmente, il metodo sarà applicato presto anche nelle altre zone della città.

Il metodo, strano ma vero, non è il porta a porta. Il porta a porta è considerato universalmente lo strumento migliore per realizzare una buona raccolta differenziata, visto che ha aumentato a dismisura il volume di rifiuti differenziati nei Comuni in cui è stata applicata. Le ragioni della sua efficacia risiedono nella precisione e nella comodità concessa ai residenti.

Porta a porta? Non è il caso dei quartieri Quarto Alto e Colle degli Ometti di Genova. Per loro, in via del tutto sperimentale, è stata riservata una invenzione particolare. A ogni cittadino è stata consegnata una chiavetta da azionare per aprire i cassonetti dell'indifferenziato. Questo per "scongiurare" la produzione di sacchetti indifferenziati e dunque promuovere la differenziata. L'apertura dei cassonetti tramite il marchigegno, infatti, è piuttosto lenta e macchinosa. Ebbene, ha funzionato.

L'assessore Valeria Garotta, che è anche direttore dell'Amiu (società che cura la gestione dei rifiuti) ha commentato così il risultato: "Con questa innovazione anche la raccolta dei rifiuti diventa SMART attraverso la chiave elettronica individuale, i cittadini saranno chiamati in prima persona a migliorare la gestione domestica dei rifiuti, riducendo la quota di indifferenziato a favore della raccolta differenziata".