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Differenziata, Bergamo: le novità per puntare all'eccellenza

Il comune di Bergamo punta dritto al 65% di differenziata. La percentuale di rifiuti differenziati è comunque già alta e si attesta al 54%. La giunta conta però di raggiunge il 56% in un mese e di centrare l'obiettivo 65% entro la fine del 2013.

La prima novità è l'estensione della differenziata nelle zone della città per ora scoperte: Malpensata - abitata dal 5% della popolazione - e la zona attorno allo Stadio Atleti Azzurri d'Italia. Il grosso delle novità, però, arriva dalla zona circondariale di Gleno, che si contraddistingue per un alta densità di popolazione, e dall'Ospedale Papa Giovanni XXIII (di recentissima costruzione). La struttura, infatti, è tutt'ora esente dall'obbligo di fare la differenziata. Ecco le motivazioni che hanno spinto la giunta ad approvare l'estensione della differenziata anche all'Ospedale: "Credo che l'ospedale oltre ad essere un'eccellenza sanitaria debba diventare un'eccellenza ambientale. A livello di produzione di rifiuti l'Ospedale  è come una piccola città, per questo è importante che tutti si impegnino nella raccolta. Diminuendo la quantità di rifiuti indifferenziati, sarà possibile tagliare sui costi, perché si ridurranno le spese di trasporto dei rifiuti da smaltire". La dichiarazione è stata rilasciata dall'Assessore all'Ambiente Massimo Bandera.

Un'altra novità, infine, riguarda indistintamente tutti i cittadini del comune orobico. Sono stati segnalati, in questi ultimi mesi, parecchie infrazioni ma in questi casi, si sa, è difficile risalire al colpevole. Per questo, ai fini di migliorare controllo e meccanismi sanzionati, la giunta ha pensato a distribuire sacchi trasparenti. Certo, i sacchetti dell'immondizia saranno più sgradevoli alla vista, ma si riuscirà a capire immediatamente se qualche utente ha gettato nell'umido rifiuti destinati alla carta, o viceversa.

Insomma, Bergamo si conferma città attenta alle tematiche della differenziata. Il suo esempio, si spera, è destinato a essere seguito.