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Differenziata, Bari oltre il 60% ma solo per gli alberghi

Differenziata a Bari

La raccolta differenziata vola a Bari, ma solo per quanto riguarda gli alberghi. Sono gli enti di ristorazione e di alloggio, infatti, a far segnare, nel loro piccolo, la percentuale di raccolta differenziata più alta. Si parla del 60% per i ristoranti e del 65% per gli alberghi.

L'amministrazione di Bari ha deciso di premiare le virtù dei ristoratori e degli alloggiatori offrendo uno sconto sulla Tarsu del 60%.

A dire il vero, l'ottimo risultato raggiunto non è frutto solamente di buone intenzioni  e dell'amore per l'ambiente. E' frutto, bensì, di un accordo tra l'amministrazione, l'Amiu (società barese addetta allo smaltimento e alla raccolta dei rifiuti) e la sezione Bari-Bat (Provincia di Barletta Andria Trani) della Federalberghi. L'accordo prevedeva, infatti, uno sconto sulla tassa Tarsu in caso di ottimi risultati sul fronte della differenziata.

I risultati sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa del 29 dicembre. Hanno partecipato tutti gli attori protagonisti della vicenda. E' stato dedicato ampio spazio, ovviamente, agli attestati di soddisfazione per l'ottimo lavoro conseguito.

Francesco Caizzi, presidente della Federalberghi di Bari-Bat, ha ipotizzato felici implicazioni per la coscienza della cittadinanza: "I nostri alberghi associati hanno partecipato attivamente cambiando le procedure di raccolta dei rifiuti grazie ad un percorso di formazione ben supportato dall’Amiu. Riteniamo che l’esperienza ecologica degli alberghi baresi serve anche a rafforzare la coscienza individuale dei nostri collaboratori in quanto cittadini baresi".

L'Assessore ai Tributi di Bari, Giovanni Giannini, ha invece parlato del legame tra ambiente ed economia: "La nostra città è tra le più pulite del centro sud grazie all’Amiu. Ma il nostro sforzo è orientato anche a coniugare ambiente e economia, così stiamo lavorando alla realizzazione di un impianto di compostaggio che possa alleviare gli alti costi della raccolta differenziata e alla chiusura dell’intero ciclo della frazione secca con un grande impianto, per azzerare così l’uso delle discariche".