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Differenziata: a Pomezia il sindaco bara?

Differenziata a Pomezia

A Pomezia il sindaco bara sulla differenziata. E' quanto emerge dal singolare caso che ha coinvolto l'amministrazione laziale e il primo cittadino Enrico De Fusco. Questi avrebbe spacciato il suo comune tra quelli in crescita per quanto riguarda la differenziata, vantando un risultato considerevole e al di sopra della media nazionale: il 40% di rifiuti differenziati.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle, attenti a quanto si fa e si dice nel Consiglio comunale forse più dei loro colleghi, hanno intravisto nelle parole del sindaco Enrico Fusco l'ombra della menzogna e hanno condotto indagini per conto proprio. In poco tempo hanno smentito il primo cittadino dichiarando che, tutt'al più, a Pomezia la differenziata raggiunge il 5%. Un risultato misero in confronto a quanto dichiarato in precedenza da Fusco ma misero anche in senso assoluto, visto che la media italiana tra tutti i comuni supera il 30%.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle sono stati accusati di falsità e di malafede, ma alla fine i numeri hanno dato loro ragione. La conferma è arrivata nientemeno dall'Ufficio Ambiente del Comune che, in risposta all'interrogazione organizzata dall'opposizione grillina, ha certificato che la differenziata, a Pomezia, si attesta precisamente all'8,8%, quindi un valore molti vicino a quello esposto in precedenza dal Movimento 5 Stelle.

Questo caso pone in essere alcune problematiche. In primis, la presenza di un sindaco che ha mentito i cittadini, millantado numeri non corrispondenti a verità. Il secondo, altrettanto importante, è la pessima situazione della differenziata nel comune lazione. L'8,8% è un risultato pessimo, considerando che i cittadini pagano il servizio come tutti gli altri comuni. La cifra è bassa anche alla luce dell'obiettivo di legge, che si attesta al 65%, percentuale lontana anni luce sia da quanto millantanto dal sindaco che dal dato reale.