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Deforestazione e bracconaggio: i vecchi cellulari sono i custodi

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Nuovo e pregevole progetto quello presentato suKickstarter”, dalla startupRainforest Connection”, che presto raggiungerà – si spera - il successo sperato, ossia quello di riciclare i vecchi cellulari, per trasformarli in guardiani degli alberi a combattere la deforestazione!
Tanti e sempre di più infatti sono i cellulari Android ormai inutilizzati, che anziché essere destinati alla spazzatura, potrebbero vivere una seconda nuova vita e diventare stazioni funzionanti ad energia solare, in grado di rilevare in tempo reale, i rumori prodotti da motoseghe in funzione, presenti nelle vicinanze: una nuova strategia, che potrebbe indubbiamente contribuire ad arginare, le azioni di disboscamento illegale.
Un progetto che potrà diventare realtà se il progetto in crowdfunding della startup “Rainforest Connection” partirà, grazie alla raccolta fondi avviata, per riportare a nuova vita i rifiuti elettronici di cellulari e pannelli solari, ottenuti da frammenti di silicone di scarto, utilizzati per realizzare i nuovi dispositivi e per contribuire così, a salvare le foreste pluviali, contrastando al contempo, i cambiamenti climatici!
I nuovi dispositivi in grado di rilevare la presenza di tagliaboschi illegale, saranno posizionati tra gli alberi delle foreste da proteggere, ove saranno in grado infatti, di rilevare la presenza di motoseghe in funzione, pronte per il disboscamento, nel raggio di ben un chilometro; ma non solo, perchè saranno anche in grado di riconoscere gli spari dei cacciatori, riuscendo così a prevenire anche il fenomeno del bracconaggio, e di difendere gli animali in via d'estinzione; ma non solo.
Ogni dispositivo creato dai vecchi cellulari, sarà in grado infatti di sorvegliare aree di foreste che rappresentano l'habitat di centinaia di specie animali e vegetali e potranno altresì consentire interventi immediati, in caso di emergenza!
La “Rainforest Connection” spera di raccogliere 100 mila dollari nei prossimi 30 giorni per diffondere i nuovi dispositivi in almeno 200-300 chilometri di foreste del Brasile e dell'Africa – che sono tra le più a rischio – ma se il traguardo verrà superato, ci sarà una funzione per così dire aggiuntiva, perchè gli utenti che contribuiranno al progetto, avranno la possibilità, di ascoltare in tempo reale i suoni della foresta pluviale dal proprio smartphone; ma non è ancora tutto!
I supporter del crowdfunding della startup “Rainforest Connection”, riceveranno infatti alcune ricompense per le loro donazioni, a partire da splendide cartoline, fino a T-shirt e, alle istruzioni per trasformare un vecchio cellulare, in un dispositivo per salvare le foreste: meglio di così? Cosa aspettate?