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Congresso di Durban : Quali Prospettive Di Cambiamento?

I giornali ne parlano poco, il web anche, eppure il congresso di Durban che si terrà nel 2011 in Sudafrica si profila come una grande occasione per fare il punto sulla situazione climatica del nostro Pianeta, affrontando i punti critici. Sappiamo quale sia la situazione mondiale e quanto sia paradossale il fatto che i Paesi che emettono per la maggior parte gas nocivi nell’atmosfera non abbiano sottoscritto gli accordi.

Il Congresso di Cancun del 2010 si era chiuso con un accordo che ha avuto il merito di vedere il coinvolgimento di tutti i Paesi. C’è stato un impegno da parte di tutti i Paesi presenti a ridurre l’emissione dei gas serra. Il limite è stato stabilito nel 25-40% rispetto al 1990 entro il 2020.

Il Congresso era stato salutato dai Paesi presenti come un incontro che aveva portato buoni frutti, mentre aveva ampiamente deluso coloro i quali si aspettavano un accordo che risolvesse in maniera definitiva tutti i problemi riguardanti i cambiamenti climatici.

Per risolvere i problemi legate al clima neppure il congresso di Durban sembra essere l’incontro giusto. A parlarne è Connie Hedegaard, commissario per il clima dell’Ue. Il commissario ha detto che sono pochissime le speranze che il congresso di Durban possa portare ad un accordo giuridicamente vincolante, che possa rappresentare una svolta risolutiva.

Dopo una riunione del MEF sull’energia e il clima a Bruxelles, il commissario ha reso noto questa notizia che ammazza sul nascere qualsiasi speranza di un accordo.

Cambiamenti climatici: i risultati raggiunti


Volendo guardare ai problemi del clima e alla loro risoluzione con ottimismo si può dire che in generale la necessità di un accordo che sia vincolante giuridicamente sia sempre più riconosciuta.

Il meeting al MEF ha riunito 17 delegati dei Paesi più ricchi al mondo. Si è trattato di un incontro che aveva lo scopo di fare il punto sulla situazione e di discutere sugli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra.

Gli unici veri grandi risultati raggiunti dai congressi precedenti riguardano l’istituzione di un fondo per salvare le foreste ed aiutare le nazioni più povere ad avviare un cambio di rotta utilizzando per la produzione industriale le energie pulite.

Il cambiamento di rotta che si sta avviando è epocale e anche questo sembra un risultato tangibile di una mentalità nuova, che deve portare ad un accordo che riduca in maniera definita le e emissioni di gas nell’atmosfera.