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Con settembre riapre la caccia

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Con settembre ricomincia la stagione di caccia ed i fucili, ricominciano a sparare ed a mietere vittime innocenti, o quanto meno si ha il via alle preaperture, dato che di fatto, la stagione venatoria ufficiale ha inizio la terza domenica di settembre.
Dallo scorso 1° settembre infatti i cacciatori hanno potuto ricominciare a sparare ad alcune specie, grazie alle concessioni di regioni e province e quindi nello specifico, alle specie del merlo, della ghiandaia, della cornacchia ed ad altre specie che sembrano essere in stato di conservazione, in base ai dati scientifici internazionali e nazionali, come la tortora, il beccaccino e la marzaiola, con una stima di milioni gli animali, che verranno abbattuti.
Una stima che secondo i dati dello scorso anno, considerando che i cacciatori sono all'incirca 750.000, le giornate di caccia consentite dai calendari venatori ed i "carnieri" potenziali, vede in Italia essere permesso abbattere legalmente ben 15 milioni di tortore, pari a tutta la popolazione europea; una stima ovviamente solo teorica, ma che a dirla tutta non sembra essere molto lontana dalla realtà!
Quest'anno infatti in molte regioni sarà possibile sparare per 4, 5, 8, giornate aggiuntive e fino a ben 9 specie; ma ecco nel dettaglio le giornate e le specie, di alcune regioni:

  • Marche, autorizza la possibilità di sparare a 9 specie, per 4 giornate;

  • Piemonte, autorizza la possibilità di sparare a 5 specie, per ben 8 giornate;

  • Abruzzo, autorizza la possibilità di sparare a 5 specie, per 2 giornate;

  • Campania, autorizza la possibilità di sparare a 3 specie, per 5 giorni;

  • Sicilia, ha autorizzato la possibilità di sparare dal 1 settembre a 3 specie, per 6 giorni;

  • Toscana, ha autorizzato la possibilità di sparare dal 1 settembre a ben 9 specie, a seconda delle province;

  • Umbria, autorizza la possibilità di sparare a 9 specie, per 3 giornate;

  • Friuli Venezia Giulia, autorizza la possibilità di sparare a 6 specie, in preapertura.


Da precisare, che tranne che in Val D'Aosta, nelle province di Trento e Bolzano, in Liguria, nel Lazio e nella provincia di Brescia, in Lombardia, tutte le altre regioni hanno deciso di regalare molti giorni di caccia in più, rispetto all'apertura ordinaria del 21 settembre.
Una posizione quella presa dalle regioni quanto al nuovo calendario di caccia, che il WWF e l'Enpa, richiamando l'attenzione sull'urgenza di attuare misure a protezione della natura, della fauna selvatica e della biodiversità, hanno così commentato:
"E questo è un elenco asettico: pensiamo nel concreto che per ogni giornata in più di caccia, si spara a milioni di animali che sono ancora nei periodi delicati della riproduzione e cura dei piccoli e dovrebbero quindi essere super tutelati, come prescriverebbe l'Europa", ha detto il WFF, sottolineando che aprire la caccia ai primi di settembre è di gravissimo danno ed impatto per gli animali selvatici, mentre l'Enpa ha voluto precisare che "L'accanimento con cui alcune amministrazioni ancora tentano di compiacere il mondo venatorio, è veramente poco dignitoso".