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Come ridurre le spese per il riscaldamento?

Tagliare i costi del riscaldamento e ridurre l’inquinamento prodotto dai sistemi di riscaldamento è possibile. Basta seguire alcune semplici regole Con l’arrivo dei primi freddi e il progressivo calo delle temperature si tornano ad accendere i sistemi di riscaldamento nelle abitazioni, con inevitabili aumenti sulle bollette del gas. Il costi del riscaldamento domestico rappresentano per molte famiglie italiane la principale voce di spesa, soprattutto durante la stagione invernale, tanto da rendere davvero difficile la gestione del bilancio familiare. Ma l’aumento delle bollette non rappresenta l’unica conseguenza negativa legata alla riaccensione del riscaldamento. Infatti gli effetti negativi si riversano anche sull’ambiente e nell’atmosfera, dove si sprigionano grandi quantità di gas inquinanti. Un altro fattore che contribuisce all’inquinamento atmosferico è lo scarso impiego di sistemi di riscaldamento green, ovvero alimentati da fonti rinnovabili e quindi in grado di assicurare un ridotto impatto ambientale. È possibile risparmiare e ottimizzare l’impiego delle risorse energetiche? La risposta è certamente sì. Per ridurre i costi del riscaldamento e tutelare l’ambiente e le sue risorse basta infatti adottare qualche piccola strategia e imparare a gestire i sistemi di riscaldamento in modo più attento e razionale. Proprio per queste ragioni l’Enea - l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile - ha recentemente pubblicato un vademecum con le dieci regole per un riscaldamento efficiente e più ‘conveniente’. Cerchiamo di analizzarne alcune. Gestione e manutenzione degli impianti di riscaldamenti Effettuare la periodica manutenzione degli impianti di riscaldamento è la prima regola da seguire per tagliare i costi delle bollette e per garantirsi la sicurezza delle abitazioni e degli edifici. Ormai obbligatoria per legge, la manutenzione degli impianti consente non solo di tutelarsi dal rischio di pesanti multe, ma anche di identificare eventuali anomalie e problematiche, garantendo anche una emissione controllata dei fumi di scarico. Per gli impianti ormai vecchi più di 15 anni è consigliabile la sostituzione con sistemi di riscaldamento alternativi, magari alimentati da fonti rinnovabili. Chi decide di rinnovare il proprio impianto potrà accedere agli Ecobonus che prevedono delle agevolazioni fiscali fino al 65% sulle spese sostenute per effettuare tutti quegli interventi finalizzati al miglioramento del livello energetico della propria abitazione. Anche l’impiego di valvole termostatiche e l’uso di cronotermostati potrebbero rivelarsi determinanti per la riduzione dei consumi. Con le valvole termostatiche è possibile gestire i sistemi di riscaldamento centralizzati in modo autonomo, impostando la temperatura e il tempo di accensione. Anche i cronotermostati permettono ottimizzare la gestione del riscaldamento, azionandolo solo quando si è in casa. La scelta della temperatura interna può rivelarsi determinante per l’ottimizzazione delle risorse. Secondo le disposizioni delle recenti politiche energetiche, negli ambienti interni la temperatura non dovrebbe superare mai i 20 – 22 gradi. Per mantenere la temperatura degli ambienti interni costante è importante verificare anche la corretta chiusura di porte e finestre, in modo da limitare il pericolo di spifferi e inutili dispersioni di calore. Un suggerimento utile per ottimizzare l’uso dei sistemi riscaldamenti nelle abitazione riguarda la verifica del grado di isolamento della propria abitazione o dell’intero edificio. Se l’abitazione è stata costruita prima del 2008 è possibile che non rispetti tutte le recenti normative sul contenimento dei consumi energetici. Un sostegno economico per le famiglie italiane Per aiutare le famiglie italiane a sostenere le spese per il riscaldamento, il Governo italiano ha istituito dal 2009 il Bonus gas. Si tratta di una particolare agevolazione riconosciuta a tutte quelle famiglie che vivono in condizioni economiche particolarmente critiche e non riescono a sostenere le spese per il gas. Per richiedere il Bonus Gas bisogna dimostrare di possedere un reddito ISEE non superiore ai 7.500 euro, che potrà eventualmente salire a 20.000 euro nel caso di nuclei familiari con più di 3 figli fiscalmente a carico. Grazie al Bonus Gas si riceverà uno sconto sulle tutte le bollette del gas che si riceveranno nei dodici mesi successivi alla richiesta.