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Clini spinge per la differenziata...almeno a parole

Clini

 

Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini sta spingendo per la differenziata ma anche verso una maggiore diffusioni delle energie rinnovabili. Lo sta facendo attraverso la partecipazione a convegni e a eventi di risonanza locale e nazionale. Solo parole o preludio ai fatti? Sicuramente da questo punto di vista il Governo Monti si è comportato in maniera abbastanza ambigua, sia sul fronte dell'ambiente che sul fronte più vasto dell'economia (con conseguenze alle volte tragiche, clicca qui per i particolari). Nel 2012, infatti, annus horribilis per i tecnici, gli incentivi alle rinnovabili sono crollati del 50%. Di contro, Clini si è dimostrato interventista con il commissariamento romano e la nomina di Sottile a Commissario per l'ambiente.

Clini ha espresso la sua opinione e ha tracciato alcune linee guida da Catanzaro, durante un convegno dal nome "End of Waste, dall'emergenza rifiuti alle opportunità di sviluppo". Convegno a cui hanno partecipato Confartigianato e alcune personalità politiche locali, come il sindaco della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti.

Ebbene, Clini ha bacchettato l'amministrazione calabrese, menzionando - seppur tra le righe - il rapporto tra criminalità e cattiva gestione dei rifiuti: "Occorre tornare alla normalità, e normalità vuol dire rispetto delle leggi e sfruttare al meglio gli impianti che giù esistono. La raccolta differenziata con il recupero dell’umido diventa un’operazione economica molto vantaggiosa. Dall’altro lato il recupero degli imballaggi, di carte, cartoni, plastica, che sono una grande quota dei rifiuti solidi urbani. Tutto ciò è importante per garantire un'immagina delle città funzionale alle potenzialità turistiche del territorio".

Clini ha quindi sottolineato come il ciclo dei rifiuti, dallo smaltimento al riciclo, debba essere inserito nel circuito produttivo. La faccenda rifiuti non deve essere materia di burocrazia, ma anche di istituzioni e società perché sono in grado di produrre ricchezza.